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La tutela penale della privacy

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borghesia si è appropriata grazie ad una serie di trasformazioni socio economiche ed alla rivoluzione industriale. La privacy è il risultato di una rottura all’interno del tessuto sociale, frutto di una lenta e complessa operazione che si conclude con l’assunzione di una propria identità da parte della classe borghese. 3 La possibilità di godere appieno della propria intimità è un elemento che distingue la borghesia dalle altre classi (ad esempio i ceti meno abbienti le cui condizioni di vita non permettevano di avere una propria intimità perché “lasciarli soli” significava abbandonarli a violenze sociali). 4 La privacy è usata dall’individuo come strumento di isolamento, come mezzo per conquistare un proprio spazio, ricorrendo a tecniche di tutela analoghe a quelle del diritto di proprietà. All’interno della classe borghese essa assumeva una duplice funzione garantista: tutelava i cittadini più in vista da scandali e pettegolezzi (posizione conservatrice), garantiva le minoranze artistiche ed intellettuali da indiscrezioni giornalistiche in grado di accrescerne l’impopolarità (posizione liberal progressista). 5 3 RODOTA’, “Tra individuo e collettività,” in Politica del Diritto, 1974, pag. 548. «Il primo mutamento radicale … destinato ad infrangere la forma della casa di abitazione medievale fu lo sviluppo del senso di intimità. Questo, infatti, significava la possibilità di appartarsi a volontà dalla vita e dalle occupazioni in comune coi propri associati. Intimità durante il sonno, intimità durante i pasti, intimità nel rituale religioso e sociale; finalmente, intimità nel pensiero”. E così finiscono “le reciproche relazioni sociali fra i ranghi superiori e quelli inferiori del regime feudale: relazioni che avevano mitigato la sua oppressione. Il desiderio di intimità segnò l’inizio di quel nuovo schieramento di classi che era destinato a finire nella lotta di classe senza quartiere e nelle rivendicazioni individualistiche di un periodo posteriore»: così LEWIS MUMFORD, La cultura delle città, tr. It. Di E. e M. LABO’, 1953, pag. 29 4 «Poverty and privacy are simply contrddictoires»: BENDICH, Privacy, Poverty and the constitution, Report for the Conference on the law of the Poor, University of California at Berkeley, 1966, pp 4 e 7; «il diritto ad essere lasciato solo può assumere un significato pesantemente negativo, quando ciò implica disinteresse per le condizioni dei meno abbienti, abbandono dei più deboli alla violenza sociale»: RODOTA’, op cit , pag 549. 5 RODOTA’,op cit, pag 550; WESTIN, Privacy and Freedom, 1970, pag. 348.
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La tutela penale della privacy

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Informazioni tesi

  Autore: Domenico Ferraro
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Messina
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Placido Siracusano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 162

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