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La tutela penale della privacy

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diverse gradazioni e per effetto delle quali si passa da “uno stato negativo della persona rispetto alla conoscenza altrui (riserbo), ad un modo di essere assolutamente negativo della persona, chiusa nel proprio segreto che vuole congruamente difendere”. 10 Altra parte della dottrina è ricorsa al criterio dell’analogia Juiris e dunque ai principi generali dell’ordinamento giuridico. Questi autori affermano che le norme sul diritto all’immagine o al segreto tutelano solo aspetti particolari della riservatezza, ma hanno tutti una ratio comune: garantire la vita privata dell’individuo dalle indiscrezioni altrui. La ratio comune, cui si ispirano le norme citate, si atteggia a principio generale dell’ordinamento vigente, del quale le norme sono applicazioni particolari. Il principio generale, a giudizio dei suoi sostenitori, può e deve trovare applicazione anche nei casi non esplicitamente previsti dalla legge e deve riconoscersi nell’attuale ordinamento “ un diritto generale alla riservatezza dello svolgimento della vita privata”, quale ulteriore aspetto della libertà individuale, “concettualmente intesa come negazione dell’imposizione di vincoli o limitazioni all’estrinsecazione della personalità e negazione dell’invasione altrui, privata o pubblica, nei modi di manifestazione della personalità”, garantito dall’ordinamento costituzionale e limitato al solo scopo di consentirne la pacifica coesistenza con le altre manifestazioni della libertà individuale e la soddisfazione di preminenti interessi pubblici”. 11 10 DE CUPIS ,“I diritti della personalità”, cit., pag. 258 ss. Anche PUGLIATTI, La trascrizione, cit., pag. 8, rileva l’esistenza di «una gamma piuttosto ricca di gradazioni, nella quale, dal segreto in senso stretto e rigoroso, si perviene, attraverso passaggi insensibili, al semplice riserbo» 11 SCHERMI ,“Diritto alla riservatezza e opera biografica,” in Giust., civ., 1957, I, pag. 215 e ss; contra CASS. SEZ. I, 22 dicembre 1956 n. 4487, in Giust. civ., 1957, pag. 214 ss. : La Suprema Corte nega l’esistenza di un generico diritto alla riservatezza nel nostro ordinamento giuridico garantendo protezione solo ad alcuni aspetti determinati della vita privata dalle indiscrezioni altrui.

Anteprima della Tesi di Domenico Ferraro

Anteprima della tesi: La tutela penale della privacy, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Domenico Ferraro Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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