; Skip to content

Analisi storica e situazione attuale della presenza del lupo (canis lupus) in Val Susa (provincia di Torino)

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
a svolgere efficacemente il loro compito di dissuasione prima dei tre anni di età, e anche allora è necessario seguirli costantemente per conservarne l’attitudine (Dalmasso, 2004b). Per questa ragione i risultati del loro inserimento diffuso nel territorio si potranno apprezzare solo nell’arco di diversi anni. A causa delle attuali tipologie di conduzione dei greggi di ovicaprini, non sembra probabile un aumento del personale impiegato in ogni azienda, che abbas-serebbe il rapporto addetti/capi permettendo una sorveglianza più efficace. Alcuni pastori hanno iniziato ad utilizzare i recinti mobili, entro i quali ogni sera ricoverano il gregge senza allontanarlo dalle aree di pascolo, e dormono nelle vicinanze per intervenire prontamente in caso di minaccia. Questa è una pratica efficace, ma non universalmente applicata per l’impegno che comporta, sempre in dipendenza dello scarso numero di addetti in rapporto a greggi numerosi. Interessanti esperimenti condotti in Canada (Alberta) e Stati Uniti (Idaho, Montana, Wyoming) hanno dimostrato l’efficacia di particolari barriere basculanti nell’impedire l’avvicinamento dei lupi alle greggi, resistendo anche per 60 giorni (Musiani et al. 2003). Le condizioni di quei lontani territori sono molto diverse dalla Val Susa, eppure i tentativi in questa direzione andrebbero perseguiti con maggior determinazione. Lo stesso studio suggerisce che investire energie e denaro nel proteggere i domestici elimina la necessità di uccidere i lupi ritenuti troppo dannosi, un tipo di gestione che viene talvolta applicato con successo (Fritts, 2000). Un possibile elemento ulteriore di conflitto è rappresentato dal mondo venatorio. Il confronto con gli ultimi anni in cui il lupo era presente è di nuovo illuminante. In passato infatti il lupo costituiva davvero un competitore che sottraeva molte delle poche prede selvatiche disponibili, che erano da un lato fonte di reddito e di prestigio, dall’altro, seppur occasionalmente, integravano con proteine nobili una dieta essenziale. Oggi non è più così. La consistenza delle popolazioni di ungulati selvatici è elevata, né appare compromessa dal ritorno del lupo. Un recente studio condotto sull’ecologia alimentare dei lupi valsusini (Gazzola et al. 2005) dimostra che essi predano principalmente gli ungulati selvatici (87,2%), mentre quelli domestici rappresentano il 6,6%. Tra gli ungulati selvatici la maggiori percentuale è costituita da cervidi (74,2%), seguita a distanza dal camoscio (11,7%). Tra inverno ed estate il consumo di cervidi diminuisce da 84,2% a 54,3%, ed aumenta leggermente quello del camoscio, da 9,8% a 15,6%. Gli animali domestici acquistano importanza in estate, raggiungendo il 19,0% della dieta del lupo, in analogia con altre situazioni italiane (Meriggi et al. 1991; Matteucci et al. 1994). Altre prede come cinghiale, marmotta e lepre vengono invece sfruttate solo occasionalmente (Gazzola et al. 2005).
Anteprima della tesi: Analisi storica e situazione attuale della presenza del lupo (canis lupus) in Val Susa (provincia di Torino), Pagina 10

Preview dalla tesi:

Analisi storica e situazione attuale della presenza del lupo (canis lupus) in Val Susa (provincia di Torino)

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Luca Giunti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze Naturali
  Relatore: Guido Badino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 144

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi