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Dalla pace alla battaglia di Sanluri (1355-1409). Fonti documentarie e cronachistiche

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9 Per quanto riguarda lo sviluppo urbano di Sanluri, si può notare come esso da piccolo borgo si trasformò sempre piø in grosso centro man mano che calarono le epidemie di peste e le guerre. Il numero delle famiglie, da 300 alla fine del XVI secolo era salito a 350 nel 1626 ed a 463 nel 1689 16 . Nel 1608 i Cappuccini costruirono su un colle una chiesa dedicata a S. Francesco e il convento. Le vecchie mura del borgo erano ormai inutili dati i tempi di pace e il paese prese ad espandersi decisamente oltre di esse; la buona amministrazione dei Consigli comunitativi – seppure sempre vincolati ai feudatari – portò Sanluri tra il secolo XVIII e il XIX ad una rapida crescita che vide le famiglie aumentare fino a toccare il numero di oltre 4100 abitanti. Nel 1839, sotto il regno di Carlo Alberto, ci fu l'abolizione del feudalesimo, ma il sovrano non volle scontentare la nobiltà feudale: decise, infatti, che i nobili fossero ripagati dalla perdita delle rendite feudali, con un "riscatto", un compenso che fu addebitato alle comunità rurali, che dovettero quindi pagare a caro prezzo la loro libertà. Dopo quest’editto, l’ultimo feudatario, Ignazio Aymerich, cedette dietro equo compenso i diritti sul feudo e sul grosso centro che aveva già attirato l’attenzione di Carlo Alberto. Nel 1847, su richiesta delle classi dirigenti sarde, ci fu l'unificazione di Sardegna e Piemonte sotto un'unica legislazione; l'Isola rinunciò alla propria autonomia e accettò leggi e modi di amministrazione diversi da quelli che avevano regolato per secoli la sua vita. Portarono grande disagio l'istituzione del servizio militare obbligatorio, che sottraeva alle famiglie il prezioso aiuto dei figli maschi, e i pesanti tributi fiscali che gravavano soprattutto sui tantissimi piccoli proprietari terrieri, ridotti sul lastrico. La speranza del governo sabaudo di conquistare la fiducia e il consenso dei Sardi non si realizzò: gli squilibri provocati dai Piemontesi favorirono solo sospetto e rancore nei confronti dello stato 17 . Dal 1838 al 1848 una Società francese 18 si occupò – incaricata dallo stesso re – della bonifica dello stagno di Sanluri, perchØ fosse prosciugato e ridotto a coltura. Negli anni tra il 1874 e il 1878 fu edificato il palazzo municipale; nel 1881 la tranquillità del paese fu scossa da un moto popolare soffocato nel sangue dovuto a due fattori principali: uno scarso raccolto e l’imposizione di forti tasse 19 . 16 A. Boscolo, Sanluri (cenni storici) op. cit. pag. 29. 17 http://www.sardiniapoint.it/20.html 18 www.sabattalla.it/sanluri/stagno/bonifica.htm 19 www.sabattalla.it/sanluri/i_moti/i_moti.htm
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Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Usai
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze dei beni culturali
  Relatore: Luisa d'Arienzo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 141

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