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Delega alla ''mera ricognizione'' dei principi fondamentali

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11 CAPITOLO IV Sentenza n. 280/2004, Corte costituzionale 1. Sentenze della Corte costituzionale sugli articoli della L. 131/2003 Senza ombra dubbio l’attività di gran lunga più vasta della Corte costituzionale 1 e che qui ci interessa approfondire, è il giudizio di legittimità costituzionale avente ad oggetto, secondo l’art. 134, comma 1, Cost. 2 , le leggi statali o regionali e gli atti aventi forza di legge, decreto legislativo e decreto legge. Le questioni sulla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge possono essere sollevate, sia in via incidentale, cioè nel corso di un giudizio già instaurato davanti ad un giudice, sia, e solo in alcuni casi, in via principale o in via d’azione, nel senso che vi sono alcuni soggetti i quali possono portare direttamente una questione di legittimità costituzionale davanti alla Corte. Il Governo e la Regione sono le parti che possono “impugnare” direttamente le questioni predette. L’art. 127, comma 1 Cost., prevede che il Governo può promuovere la questione di legittimità costituzionale “quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della Regione”, e al comma 2, che la Regione può impugnare una legge o atto con forza di legge dello Stato e una legge di una diversa Regione, quando ritenga che l’atto “leda la sua sfera di competenza”. Recentemente, la giurisprudenza costituzionale ha avuto modo di esprimersi su alcune questioni cruciali di costituzionalità concernenti alcune disposizioni della legge 5 giugno 2003, n. 131 3 . Si tratta di questioni sollevate da alcune Regioni speciali e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, per le quali la Corte costituzionale ha emesso pronunce di estrema rilevanza con le sentenze nn. 236, 238, 239 e 280 del 2004. Con la prima sentenza, la n. 236, la Corte costituzionale ha risolto i giudizi di legittimità costituzionale degli articoli: 7, comma 1; 8, commi da 1 a 4; e 10, commi 5 e 6, della legge n. 131/2003. La sentenza n. 238, invece, si è pronuncia sulla legittimità costituzionale dell’art. 6, commi 1, 2, 3 e 5, della legge La Loggia, posta dalla Provincia di Bolzano e dalla Regione Sardegna. La sent. n. 239, affronta le questioni di costituzionalità sollevate dalla Regione Sardegna e dalla Provincia autonoma di Bolzano nei confronti dei commi 1 e 2 dell’art. 5 della legge 131/2003. 1 La Corte costituzionale è un organo creato dalla Costituzione del ’48, con il potere di giudicare la legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge, ossia di verificare la conformità degli atti normativi alla Costituzione. Oltre a questa funzione la Corte ha anche il compito di giudicare sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni, nonché di giudicare sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, art. 134, commi 2 e 3 Cost.. 2 Secondo il primo comma dell’art. 134 Cost., la Corte costituzionale giudica: sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni. 3 Recante “Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre, n. 3”, c.d. legge “La Loggia”.
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Delega alla ''mera ricognizione'' dei principi fondamentali

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Informazioni tesi

  Autore: Gabriella Maria Piludu
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Elisabetta Sanna
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 80

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Parole chiave

art. 117 cost.
art. 76 cost.
attuazione del titolo v
commissione parlam. per le questioni regionali
conferenza stato regioni
decreti legislativi
delega legislativa
governo
l. 131/2003
l. cost. n. 3/2001
leggi cornice
leggi delega
leggi di principio
leggi quadro
legittimità della delega legisl.
materie di comp. ripartita
parlamento
poteri sostitutivi
potestà legislativa concorrente
principi e criteri direttivi
principi fondamentali della materia
regioni
riforma del titolo v
sent. 280/2004, corte cost.

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