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Gli accertamenti tecnici irripetibili nel processo penale

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7 direttamente dal codice di rito, al comma 1 dell’art. 359 c.p.p. la tecnicità dell’accertamento si pone in funzione della necessità dell’apporto di una competenza specifica che il pubblico ministero o i suoi ausiliari non possiedono 16 . In conclusione, potremmo definire accertamenti tecnici in senso lato tutte quelle attività compiute all’interno del procedimento, attraverso l’ausilio di personale tecnico specializzato o di particolari macchinari e volte a far conoscere un quid che esula dal novero delle cognizioni dell’uomo medio. La nozione di accertamento tecnico, usata dal codice in riferimento all’attività del consulente tecnico del pubblico ministero, è stata oggetto di numerose discussioni ed elaborazioni, occasionate dalla necessità di evidenziare talvolta differenze, talaltra somiglianze con altri istituti, e finalizzate ad individuare i casi di applicazione di una disciplina processuale invece che di un’altra. Ciò che in dottrina e in giurisprudenza si analizza con più frequenza è la distinzione tra il concetto di “accertamento” e quello di “rilievo” 17 . La difficoltà di tracciare dei confini tra “accertamenti” e 16 GIUNCHEDI, Gli accertamenti tecnici, cit., 9, approfondisce spiegando che «se nell’ipotesi di atto comunque ripetibile ciò costituisce una facoltà, diviene un obbligo nel momento in cui si ricada nell’ipotesi dell’irripetibilità, posto che il risultato dell’operazione tecnica è destinato a entrare nello scibile processuale utilizzabile, ai sensi dell’art. 526 c.p.p., per la decisione. Ovvio che un indice di tecnicità maggiore induce a superare certi confini, inesplorati e inesplorabili senza l’ausilio della scienza e, quindi, a protendersi verso la sovrapposizione tra certezza assoluta e relativa. Inconcepibile è pensare di rinunciare all’ausilio delle scienze parallele: un processo penale configurato in tal modo sarebbe incongruente con l’evoluzione della tecnologia e si porrebbe come un castello turrito impermeabile a ogni forma di sollecitazione esterna in grado di superare i limiti insiti in ogni persona e, quindi del giudice stesso. È vero che non vi è più l’ossessione della verità, ma sarebbe fallace pensare che questa rimanga l’obiettivo fondamentale del processo penale; d’altronde se il principio costituzionale della considerazione di non colpevolezza è oggi più tangibile con la codificazione di un concetto elaborato per via giurisprudenziale, il ragionevole dubbio, significa che il filone culturale che ha propugnato questa metodologia di accertamento ha avallato il rigore derivante dalla fruizione delle moderne tecnologie per pervenire a un livello di conoscenza che dissipi ogni ragionevole incertezza sull’ipotesi controfattuale del contraddittore». In merito, l’impulso culturale è attribuibile, tra i tanti, a SARACENO, La decisione sul fatto incerto nel processo penale, Padova, 1940, 237; CANZIO, L’«oltre ragionevole dubbio» come regola probatoria e di giudizio nel processo penale, in Riv. it. dir. proc. pen., 2004, 303. 17 Vigente il Codice Rocco, gli accertamenti tecnici erano considerati quelle attività in cui si rifletteva un apporto critico-valutativo, e i rilievi tecnici quelle aventi lo scopo di acquisire in via immediata e con
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Informazioni tesi

  Autore: Beatrice Lucarelli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giovanni Dean
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 181

FAQ

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Parole chiave

accertamenti tecnici
accertamento
codice penale
codice procedura penale
difesa
irripetibilità
legislazione
perizia
polizia giudiziaria
processo
pubblico ministero
ripetibilità

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