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I diritti fondamentali nel processo comunitario

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Diritto comunitario dei diritti fondamentali 11 degli Stati membri, i principi generali comuni agli ordinamenti degli Stati membri non si incorre in contraddizione con l’affermazione dell’inesistenza di un obbligo degli organi comunitari al rispetto delle costituzioni degli Stati membri. E’ sempre l’ordinamento comunitario a consentire sia pure implicitamente un rinvio a tali principi, mantenendo, grazie al filtro dei principi generali del diritto, la sua autonomia 26 . Attraverso il riferimento ai principi generali comuni agli Stati membri, secondo alcuni commentatori, la Corte di Giustizia vorrebbe assicurare il livello massimo della protezione accordata negli ordinamenti interni, intendendo quindi riferirsi a quello che assicura la tutela più ampia 27 . La giurisprudenza non offre indicazioni in tal senso: manca qualsiasi indagine comparativa sistematica, del resto ben difficile 28 . Ma l’analisi della giurisprudenza mostra anche come la Corte non intenda neanche limitarsi agli elementi comuni agli ordinamenti degli Stati membri, secondo quanto vorrebbe la teoria minimalista. D’altronde una vera e propria analisi comparativa richiederebbe anche l’esame del se e del come al diritto fondamentale riconosciuto è data tutela effettivamente in ciascun ordinamento. La Corte in effetti ricostruisce i principi generali in tema di diritti fondamentali sulla base delle norme degli Stati membri attraverso una sommaria analisi comparativa, scegliendo la regola che meglio si adatta alle esigenze proprie dell’ordinamento giuridico comunitario. La soluzione ottimale e quindi il tenore e i limiti di protezione dei diritti fondamentali nell’ordinamento comunitario è dato dalla struttura e dalle esigenze di quest’ultimo, e non dagli ordini costituzionali nazionali. La Corte opta per la better law, cioè la regola che meglio si adatta alle esigenze proprie dell’ordinamento comunitario 29 . 26 ROTTOLA, Il problema della tutela dei diritti fondamentali nell’ordinamento comunitario, RDE, 1978, pag. 219. 27 Si tratta della teoria massimalista o assolutista, su cui vedi PESCATORE, Les exigences de la démocratie et la legitimité de la Communauté européenne, C.d.e., 1974, pag. 499. 28 L’unica sentenza in cui sono espressamente richiamate singole norme costituzionali è la sentenza 13 dicembre 1979, causa 44/79, Hauer, Racc., pag. 3727, punto 20; più spesso le norme nazionali sono evocate in modo generico (vedi causa Kirk e causa Johnston, citate oltre). 29 GAYA, Aspetti problematici della tutela dei diritti fondamentali nell’ordinamento comunitario, Riv. dir. int., 1988, pag. 574; DAUSES, La protection des droits fondamentaux dans l’ordre juridique communautaire, Riv Trim. dir. eur., 1984, pag. 401.
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I diritti fondamentali nel processo comunitario

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Informazioni tesi

  Autore: Fabiola De Ronzo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Lucia Serena Rossi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 174

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Parole chiave

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giusto processo
processo comunitario
tribunale di primo grado delle comunità europee

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