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I distretti industriali: un confronto tra l'esperienza italiana e quella francese

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14 sue opere effettuata da Giacomo Becattini nel corso degli anni Settanta si è potuta dare così una visione completa del concetto di economia di scala, la personale dichiarazione di guerra di Marshall ad una visone troppo semplificata del mercato puro e perfetto e della concorrenza. In un primo momento, dettaglieremo quindi i differenti aspetti che può assumere l’organizzazione territoriale di un processo produttivo (1.1); individuato così l’antenato del distretto industriale italiano, analizzeremo poi i tre tipi di economie di scala che interessano tale sistema produttivo locale (1.2). 1.1 La concentrazione di industrie specializzate in località particolari Il mondo di Marshall è molto più concorrenziale di quanto la scienza economica non arrivasse allora a dimostrare; i distretti industriali inglesi, come quello metallurgico di Sheffield o quelli tessili del Lancashire, gli offrono così esempi eclatanti di sistemi di imprese non grandi altamente competitivi e non effimeri. Volendo seguire le vicende di gruppi di operai specializzati raccoltisi negli stretti confini di una città manifatturiera (come Sheffield) o di una zona industriale (i distretti del Lancashire) densamente popolata, Marshall si concentra così sulle interazioni interne, da una parte, ad un sistema di imprese territorialmente concentrate, e, dall’altra, tra tale sistema e la popolazione che risiede nel medesimo territorio. Questo rende possibile un affinamento della nostra unità di ricerca, il sistema produttivo locale: una precisazione urbanistica (1.1.1) ed un inquadramento settoriale si impongono (1.1.2). 1.1.1 Prima distinzione: la città manifatturiera e il distretto industriale “Quasi tutte le regioni industriali si sono accentrate in una o più grandi città. Da principio, ciascuna di tali grandi città è stata alla testa della tecnica dell’industria come del commercio e la maggior parte dei suoi abitanti erano stati, in passato, artigiani; dopo un certo tempo, tuttavia, le fabbriche, richiedendo più spazio di quanto si potesse avere dove il valore dei terreni era alto, si spostarono verso i
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Informazioni tesi

  Autore: Rocco Ponzano
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Giovanni Battista Pittaluga
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 202

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Parole chiave

civicness
distretti industriali
industrial atmosphere
systèmes productifs locaux
economia politica
giacomo beccattini
alfred marshall
cluster di imprese

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