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Identità umana, storia, letteratura. Il rapporto docente-studente.

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15 esclusione e castrazione dell‟identità femminile perpetuata senza nasconderla nell‟antichità, tenta oggi di riconciliare le donne con il culto di Maria, vergine immacolata, incorporea e asessuata, contraltare di Eva, la femmina perversa che porta Adamo alla perdizione. Cominciano così «secoli di mistica della maternità come unica e sublime forma d‟identità femminile e l‟imposizione di una nuova immagine di donna casta, remissiva e frigida, pronta ad annullarsi nell‟amore per il figlio»21. Ed è per questa idea di donna inferiore, umiliata e negata; per tutto ciò che non si conosce; per tutto ciò che è solo credenza; per tutto ciò che la comunicazione verbale, dei mass media, iconografica ci vuole far pensare, ci vuole dire, far credere; per tutto ciò che è stato scoperto, capito, tenuto nascosto; per tutto ciò che dà emozioni, che stimola l‟amigdala a farci assumere atteggiamenti e comportamenti diversi; per tutto ciò che permette la trasformazione e il cambiamento. Per tutto questo e anche per concederci l‟evasione in un mondo altro, fantastico, immerso nei colori e nella diversità, nell‟umanità e in tutti quei contesti in cui si cerca comunicazione e non si ha; per tutto questo ci sono loro: i libri. «Soltanto nella creazione letteraria, e per mezzo di essa, si può vivere la compatibilità immediata di tutte le posizioni sociali che nell‟esistenza comune non si possono occupare divinità femminili. Pertanto la Chiesa, rifiuta la donna, «errore della creazione, elemento irrazionale, perenne minaccia della purezza dello spirito: la religione cristiana si fonda sull‟annullamento dell‟identità femminile». Lo stesso Paolo di Tarso dice nella Prima lettera ai Corinzi «E‟ cosa buona per l‟uomo non toccare la donna», (1 Corinzi, VII, 1) ricordando che fu Eva a lasciarsi sedurre dal serpente e a trascinare Adamo nel peccato originario; poi nella Lettera ai Romani avverte che «il desiderio della carne è la morte» (Romani, VIII, 3-13). Infine chiarisce che l‟unico riscatto per la femmina è nel ruolo di oggetto per la riproduzione: «la donna è salvata dal fatto che mette al mondo bambini» (1 Timoteo, II, 15). Pertanto i Padri della Chiesa, per combattere atteggiamenti irrazionali, per combattere la diversa natura umana del genere femminile (considerata irrazionale), per combattere appunto questo carattere gnostico e profetico, elaborarono una nuova filosofia, cominciando con l‟attribuire una diversa natura umana al genere femminile: la quale veniva considerata, non solo inferiore in quanto priva di ragione, ma, come da secoli sosteneva la filosofia, maligna e diabolica. Lo stesso Tertulliano spiega: «Non ti accorgi, Eva, di che cosa sei? La maledizione che Dio scagliò sul tuo sesso pesa ancora sul mondo. Sei tu, colpevole, che devi sopportare il dolore. Sei la porta del diavolo (…). Tu persuadesti con parole allettanti l‟uomo che la forza del demonio non era riuscita a vincere» (Tertulliano, De cultu foeminarum, I, 1-2). Fu sempre Paolo a ribadire che la donna doveva stare in silenzio enfatizzato dalla struttura gerarchica della Chiesa guidata da maschi celibi, che aveva eliminato la partecipazione femminile al sacerdozio, se pur diffusa nel periodo rivoluzionario del cristianesimo primitivo. Tertulliano denunciava le capacità delle eretiche che, diceva, «sono delle sfacciate! Osano addirittura insegnare, discutere, praticare esorcismi e persino guarire!». Più avanti le donne cadranno nella carità cristiana, perché possono e devono essere salvate dalla “colpa di Eva” e riconquistare l‟uguaglianza con l‟uomo a patto però di ripudiare la propria natura ed immagine femminile, legate al suo corpo peccaminoso. Per espiare deve pertanto di sua volontà sottomettersi al potere patriarcale, deve volontariamente riabbassare la testa e lo sguardo; sono questi i nuovi strumenti di controllo congegnati dalla religione cattolica per impedire l‟emergere di un‟irrazionale libertà femminile. Stralci di questo scritto sono presi da Cigala Fulgosi F., De Smoni E., Salvador E., Op.cit. Ferruccio P., Opus Dei segreta. Frusta, cilicio e alta finanza, RCS Libri, Milano 2006. 21 Cigala Fulgosi F., De Smoni E., Salvador E., Op. cit., p. 78.
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Identità umana, storia, letteratura. Il rapporto docente-studente.

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Informazioni tesi

  Autore: Tiziana Cristofari
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Lorenzo Cantatore
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 198

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