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Il Sogno Lucido: da una ricostruzione Storico-Antropologica del fenomeno onirico alle più attuali acquisizioni Psico-Fisiologiche, per un'applicazione in campo Psicoterapeutico

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i sogni abbiano rivestito grande importanza anche ben prima dell’avvento della scrittura, che abbiano 
attraversato un’evoluzione nel corso di millenni, “che si perde nelle nebbie dell’origine della mente e della 
coscienza” (Coelli D., 2013). 
 
 
1.1  Il sogno nella preistoria 
Entrando più nello specifico, numerosi archeologi e paleontologi ritengono che alcuni disegni a carboncino, 
rinvenuti nelle Grotte di Lascaux, nella Francia sud-occidentale, e nelle celebri grotte di Altamira, in 
Spagna, possano rappresentare una primordiale testimonianza di attività onirica risalente, addirittura, al 
Paleolitico Superiore, tra il 13.000 e il 15.000 a.C. A partire dal 1979, le Grotte di Lascaux sono state 
inserite nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità stabilito dall’UNESCO (Gaspani A., 2010). 
Sembra infatti che riproducano la rappresentazione di un sogno, o comunque il frutto di un’operazione 
mentale, probabilmente a valenza onirica, o di una fantasia (Cace C., 2015). Le raffigurazioni ritrovate sulle 
pareti di queste grotte hanno portato numerosi antropologi ad ipotizzare che si trattasse di rappresentazioni 
di natura onirica, in quanto gli animali riprodotti non sono mai inscritti all’interno di un contesto, di un 
ambiente o di una situazione: vengono presentati sempre sospesi nel vuoto, fluttuanti nell’aria, privi di un 
qualsiasi elemento grafico indicante una base, un terreno su cui poggiare; spesso le immagini risultano 
persino sovrapposte. Potrebbe trattarsi di un intento raffigurativo di pregnanza simbolica o, più 
semplicemente, appunto, onirico-visionaria. Ricordiamo inoltre che, all’interno della raffigurazione 
animalistica del Paleolitico Superiore, non scopriamo mai configurazioni che si dispieghino secondo una 
successione temporale o sequenziale, che possano quindi essere interpretate come narrazioni, storie, o 
vicende (Coelli D., 2013). A tali osservazioni si aggiunge infatti la rilevazione di ben poche riproduzioni 
della figura umana: le rare rappresentazioni di questo tipo mostrano piuttosto curiose figure di uomini-
animali, che gli storici hanno identificato presumibilmente come sciamani. La presenza dello 
sciamanesimo, nel mondo del Paleolitico superiore, è stata verificata ed è oggi appurata anche nella 
letteratura specialistica (Clottes-Lewis Williams, 2001). É pertanto plausibile immaginare le caverne del 
Paleolitico Superiore, ad ora considerate dei veri e propri santuari, come “luoghi consacrati alla dimensione 
notturna, onirica, visionaria, alla sperimentazione di questa presumibilmente «nuova» e potente attività 
dell’immaginazione” (Coelli D., 2013), verosimilmente incoraggiata dalla strutturazione stessa delle grotte: 
luoghi protetti, scuri, nascosti, avvolti dal buio e riparati dalla luce solare, che si prestavano dunque 
facilmente all’accoglienza di attività quali il riposo ed il sonno. 
 
 
1.2  Le prime testimonianze scritte 
Le prime testimonianze scritte, riguardo l’esperienza del mondo onirico da parte dell’essere umano, 
risalgono a 4500 anni fa circa, tra il 2500 ed il 2600 a.C., e giungono a noi dall’oriente antico; per la 
precisione, provengono dalla biblioteca del Re Assurbanipal a Ninive dove, nel 1852, venne ritrovato uno

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Rosone
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Libera Università Vita Salute San Raffaele di Milano
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Lucio Sarno
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 170

FAQ

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Parole chiave

psicoterapia
sogno
coscienza
onirico
consapevolezza
sognare
sogno lucido
laberge
onironautica
lucidità onirica

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