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Internet e nuove tecnologie nel settore museale: ipotesi e strumenti per un approccio immateriale alla creazione del valore

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Capitolo 1. La letteratura di management culturale: caratteristiche del settore 19 artistiche culturali in genere, si è preferito affidarsi a studi più sedimentati e preparati ad affrontare le sfide che questo contesto proponeva. Si sono quindi utilizzati studi di economia che, nelle sue declinazioni di management, strategia e marketing, hanno potuto fornire le basi e gli schemi interpretativi alla nascente economia della cultura. Nonostante l’affidarsi a schemi e teorie di area economica, non si è comunque riusciti ad evitare quella grande varietà di impostazioni e prospettive che contraddistingue le discipline che muovono i primi passi. Diversi autori hanno sottolineato la presenza di alcuni filoni all’interno dell’economia della cultura secondo classificazioni diverse. Secondo Solima (1998) i contributi della letteratura precedente possono essere in generale suddivisi in due orientamenti, entrambi comunque riferiti, anche se in maniera diversa, alle fonti pubbliche di finanziamento al settore culturale. In primo luogo ci sono quegli studi che valutano l’opportunità dell’intervento pubblico nel settore culturale, e che quindi tentano di spiegare a quali condizioni o per quali ragioni gli enti pubblici debbano farsi carico di un settore che per sua natura è affetto da deficit permanente. In secondo luogo si trovano quei contributi che cercano di fornire al decisore pubblico strumenti di valutazione per decidere in che maniera allocare le risorse all’interno del settore culturale. Si vede come le due impostazioni alla fine siano le due facce della stessa medaglia: la prima individua le motivazioni che giustificano l’intervento pubblico in sostegno delle organizzazioni artistico culturali, mentre la seconda cerca criteri di valutazione affinché i finanziamenti in questione siano elargiti in maniera razionale. In Grandinetti e Moretti (2004, pp. 13-15) si trova una classificazione che forse fotografa meglio l’eterogeneità e la complessità che si trova nella letteratura economica applicata al settore culturale. In primo luogo i due studiosi citano quei contributi che si contraddistinguono per avere un ambito tematico preciso, dedicato a specifici settori. All’interno di questo filone si trovano in particolare studi dedicati al settore museale, al teatro e alle performing arts in generale. Pubblicazioni che si concentrano su particolari funzioni o processi all’interno delle organizzazioni artistico culturali rappresentano un ulteriore filone letterario. In questo raggruppamento si trovano spesso applicazioni e adattamenti di concetti di area economica-manageriale all’ambito culturale. La funzione di fund raising, lo sviluppo di nuovi prodotti e, in particolare, il marketing sono gli esempi più ricorrenti. Come terzo raggruppamento vengono proposti gli studi dedicati alla misurazione della performance dell’OAC, non soltanto indirizzata, come nella classificazione di Solima, a soggetti pubblici in vista di finanziamenti, ma anche con finalità interne rivolte alla soddisfazione del consumatore e alla ricerca di un equilibrio di gestione. In ultima istanza vengono presentati gli studi riguardanti le forme di collaborazione tra OAC, con riferimento principale all’economia dei territori e a concetti derivati dalle reti organizzative. Bagdadli (1997) propone una suddivisione più semplice, in solo due distinte tipologie. La classificazione a cui si sta facendo riferimento è, in realtà, pensata specificatamente per le pubblicazioni di marketing dei musei; un sottoinsieme, quindi, rispetto alla totalità degli studi di economia della cultura fin qui presi in considerazione. Nonostante questo è sembrato utile riproporla in questa sede poiché
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Informazioni tesi

  Autore: Gabriele Salvaterra
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Gestione e conservazione dei beni culturali
  Relatore: Elena Bonel
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 338

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