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L'antropologia giuridica nell'opera di Johann Jakob Bachofen

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6 principio maschile) sancisce la vittoria dello spirito sulla natura, del diritto positivo contrapposto allo ius naturalis, con il prevalere del diritto civile e delle religioni apollinee. Tutto questo, oltre che essere visibile in miti e simboli consolidati nell‟antica epoca, costituisce anche lo sfondo delle culture classiche e delle civiltà cosiddette storiche. Non a caso, il passaggio dal matriarcato al patriarcato ci è stato tramandato, nella sua forma più intensa e sensibile, da Eschilo, nella trilogia dell‟Orestea, dove il protagonista, per vendicare il padre Agamennone, uccide la madre Clitennestra. Secondo il diritto antico, un tale delitto era inespiabile ed il reo sarebbe stato perseguitato dalle Erinni fino alla pazzia e alla morte. In sua difesa, però, interviene L‟Apollo iperboreo, garante della giustizia e della sovranità di Zeus-padre, il quale, complice anche l‟appoggio di Atena (figlia di Zeus e priva di madre, designata giudice dal pubblico processo), lo accompagna all‟assoluzione e lo investe della dignità e della missione di innalzare l‟umanità oltre i vincoli del tellurismo più profondo e della vendetta che si conclude inevitabilmente con l‟estinzione della stirpe. Il giudizio sulla superiorità del patriarcato è ribadito ripetutamente e non è affatto una concessione all‟ideologia accademica e al senso comune; l‟identità stessa di Bachofen come studioso “anomalo”, se non eccentrico, esclude a priori una tale eventualità; con tutto questo, la simpatia di Bachofen per il principio materno e per l‟antica società a diritto ginecocratico è evidente e viene espressa ripetutamente con calda eloquenza. Bachofen basò la sua ricerca molto più sull‟analisi delle fonti letterarie e dei miti che su reperti archeologici, e tale prevalenza dell‟analisi filologica non sorprende: le ricerche archeologiche sistematiche e scientifiche non avevano ancora iniziato la loro grande stagione, la civiltà minoica di Creta e gli scavi di Evans erano ancora di là da venire e passeranno molti anni prima che sia identificata- sulla base di reperti- quella civiltà pre- patriarcale che Marja Gimbutas ha denominato antico-europea. Bachofen, data la sua formazione giuridica, scovava nei testi classici greci e latini (di storiografi, poligrafi e drammaturghi) gli indizi da cui si potesse dedurre lo stato del diritto civile nelle varie città ed etnie antiche, estendendo la ricerca ai miti, sempre più convinto che in essi fosse presente un elemento irriducibile di verità storica, anche se lo studioso basilese si rendeva conto che il suo metodo poteva offrire il fianco alla critica razionalistica. Consapevole delle accuse che gli vengono mosse e di quanto il suo atteggiamento stridesse con la cultura del tempo, egli si prefigge comunque di aderire all‟oggetto del suo studio. Emblematico è il sarcasmo con cui Benedetto Croce giudica la sua svolta: egli scrive che Bachofen, stimato seguace della rigorosa scuola filologica tedesca, nel cui spirito aveva scritto per oltre due decenni le sue dissertazioni, “a circa quarantacinque anni ebbe il suo colpo di fulmine, ed entrò nel nuovo e definitivo suo periodo mentale, che egli chiamò, o è stato chiamato, mistico, e che io ho definito afilologico o misfilologico”11. La concezione bachofeniana del mito, e la nuova conseguente interpretazione della storia passata, non ebbe infatti un seguito immediato nella cultura accademica, che anzi la ostracizzò, però col tempo ebbe un‟enorme risonanza, influenzando tra l‟altro Kerény, Jung, Engels e il pensiero femminista. 11 Il brano di B. Croce è citato in Roy Garré, Fra diritto romano e giustizia popolare: il ruolo dell‟attività giudiziaria nella vita e nell‟opera di Johann Jakob Bachofen(1815-1877), Klostermann Ed., Frankfurt am Main, 1999.
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L'antropologia giuridica nell'opera di Johann Jakob Bachofen

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Informazioni tesi

  Autore: Giovanna Regali
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Identità,memoria e mutamento sociale
  Relatore: Maria Paola Mittica
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 93

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Parole chiave

amazzonismo
antropologia giuridica
bachofen
diritto materno
eterismo
matriarcato
patriarcato

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