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L'impatto fiscale dell'immigrazione in Italia. Differenza tra le definizioni di immigrato e analisi dell'integrazione su IRPEF versata e redditi

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5 1. Metodologie e Aspetti Teorici della valutazione L’effetto che gli stranieri hanno sul bilancio pubblico è un tema di grande interesse, soprattutto negli ultimi anni, per capire se effettivamente, per quanto riguarda l’aspetto strettamente economico, il flusso dell’immigrazione sia positivo o negativo. Sono diversi gli studi che si occupano del tema, sia a livello internazionale (OECD, 2013) (Dustmann & Frattini) che nazionale (Saraceno, Sartor, & Sciortino, 2013) (Stuppini & Fondazione Leone Moressa, 2018). Queste analisi sono tendenzialmente recenti, ossia dagli anni 2000 fino agli ultimi mesi. Anche la sezione Trends in International Migration dell’OCSE, diventata adesso International Migration Outlook, mostra come l’evoluzione degli studi recenti abbia inserito ulteriori tasselli alla metodologia di ricerca, complice anche la molteplicità di aspetti e implicazioni da considerare. I metodi usati dai ricercatori per la valutazione dell’impatto fiscale dell’immigrazione sono due (OECD, 2013, p. 128): - Accounting approach, il quale consiste nello stimare il contributo fiscale degli immigrati diminuito della quota di spesa pubblica a loro imputabile in un determinato periodo di tempo, in genere un anno, così da ottenere un saldo. Il punto critico di tale metodologia riguarda una visione strettamente corrente, ossia non può catturare gli effetti nel tempo dovuti, ad esempio, al cambiamento strutturale della popolazione. - Dynamic models, in tal caso si creano modelli che valutano l’impatto di un’ondata migratoria addizionale, ovvero un flusso appartenente ad una determinata coorte, tenendo conto anche della prole. In questo metodo, le voci devono avere un punto di riferimento temporale, pertanto si calcola il Valore attuale netto (VAN). Molto importante in questo caso è la considerazione che viene fatta delle seconde generazioni; in questo caso i problemi riguardano le assunzioni sui vincoli economici e sull’integrazione nel mercato del lavoro. Alcuni lavori (Dustmann & Frattini, 2013) hanno “unito” i due metodi, utilizzando il modello statico per 15 anni rendendolo così, per certi versi, dinamico. Anche se le due modalità di lavoro differiscono tra loro gli effetti degli immigrati sul bilancio pubblico sono in genere positivi, pur non andando mai oltre lo 0,5% del PIL, se
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Informazioni tesi

  Autore: Nazario De Lia
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Politiche pubbluche - Valutazione
  Relatore: Massimo Baldini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 104

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