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L’applicazione da parte della Francia e dell’Italia del principio europeo della parità tra uomini e donne in materia di lavoro

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13 firmatari, attraverso la soppressione del fenomeno del dumping sociale determinato dall’abitudine di sottopagare le donne 6 . Questa disposizione del Trattato di Versailles doveva garantire parità di salario ai lavoratori che svolgevano le stesse funzioni nello stesso settore. L’interpretazione del principio in questi termini è rimasta inalterata fino alla Seconda guerra mondiale 7 . Pertanto, dal punto di vista giuridico, il problema della parità retributiva tra uomini e donne ha assunto una dimensione transnazionale immediata, e questo spiega il continuo interesse che le organizzazioni internazionali hanno dimostrato nei suoi confronti. Interesse che ha avuto come risultato l'introduzione di determinati standard normativi; innanzitutto nell’ambito del diritto internazionale, e in seguito in alcuni diritti nazionali (anche se sono stati questi ultimi a mettere in pratica per la prima volta le disposizioni in materia 8 ). Le prime applicazioni concrete del principio sono riscontrabili nel New Deal roosveltiano degli anni ’30. L’obiettivo di parità retributiva si era trasformato in un’opzione di politica economica espressa dal governo. La parità retributiva era vista allo stesso tempo come strumento di controllo pubblico del mercato del lavoro e come sistema di ridistribuzione del reddito, il tutto in conformità delle caratteristiche principali della politica roosveltiana 9 . Queste politiche hanno però avuto risultati negativi: il meccanismo della parità salariale ha causato la riduzione dei salari. Allo stesso tempo, la Grande Depressione che ha colpito l’Europa non ha permesso di attuare nel continente strategie paritarie. È con l’inizio della Seconda guerra mondiale che si è riaperto il dibattito sulla questione della parità retributiva tra uomini e donne, poiché i posti di lavoro lasciati vacanti dagli uomini al fronte venivano occupati dalle donne. Dopo la Seconda guerra mondiale, più di cinquanta Stati hanno firmato la Carta delle Nazioni Unite 10 , durante la Conferenza di San Francisco. Nel preambolo della Carta, l’organizzazione esprime la volontà di promuovere e incoraggiare il rispetto dei diritti umani e le libertà fondamentali per tutti, senza distinzione di sesso, razza o religione. Partendo da questi presupposti, il Consiglio Economico e Sociale ONU ha fondato nel 1946 la Commissione per lo status delle 6 M. Barbera, Discriminazioni ed uguaglianza nel rapporto di lavoro, Giuffrè, Milano, 1991, pp. 85-87. 7 Ibidem. 8 Dal punto di vista storico, i primi interventi legislativi a livello nazionale sono avvenuti in Australia, nel 1916, tramite l’approvazione della legge dello Stato del Queensland, riguardante la parità retributiva tra uomini e donne (M. Bahnisch, «Pay Equity Inquiry», Queensland Industrial Relations Commission, n° B1568 del 2000, dicembre 2000, p. 16); in Messico, la Costituzione Federale ha approvato, nel 1917, il principio «para trabajo igual debe corresponder salario igual, sin tener en cuenta sexo ni nacionalidad» - «per un lavoro uguale – salario uguale, senza distinzione di sesso né nazionalità» (articolo 123, A, VII, della Costituzione federale del Messico del 1917); negli Stati Uniti, due leggi del 1919 («equal pay laws») degli Stati del Montana e del Michigan hanno vietato le discriminazioni fondate sul sesso, in materia retributiva. Tuttavia queste leggi avevano una portata piuttosto limitata, poiché si preoccupavano solo degli aspetti del salario minimo reale (Jo Freeman, «A Feminist Perspective», in Women, Mountain View, Calif: Mayfield, 5th edition, 1995, p. 383). 9 M. Barbera, L’evoluzione storica e normativa della parità retributiva tra uomo e donna, LD, 1989, p. 603. 10 Il 24 ottobre 1945.
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L’applicazione da parte della Francia e dell’Italia del principio europeo della parità tra uomini e donne in materia di lavoro

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Informazioni tesi

Traduttore: Annamaria Martinolli
  Autore: Belfiore Nadezda
  Tipo: Traduzione
  Anno: 2006-
  Università: Institut de Droit des Affaires - Université Aix-Marseille III (Francia)
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 79

Questo documento è una traduzione dall'originale:

"L'application par la France et l’ Italie du principe européen d'égalité entre hommes et femmes en matière de travail"

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