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La pieve di San Pancrazio di Montichiari

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12 centocinquant’anni. 54 Dalle fonti archeologiche è possibile desumere la densità degli insediamenti romani e tardo antichi del territorio di Montichiari, localizzati a ovest del Chiese, nel centro della Pianura padana. 55 Un esempio è fornito dai ritrovamenti archeologici dell’aprile del 1969 in via Arzaga, nella frazione di Borgosotto, in uno spazio tra le colline di San Pancrazio e del Generale. 56 Qui furono riportati alla luce cinque sepolcri risalenti al I secolo d.C., all’interno dei quali furono ritrovate tre anfore, di cui una andò distrutta. 57 In seguito l’archeologo monteclarense Paolo Chiarini, nell’ottobre 1986, individuò una vasta area d'insediamento romano, a nord dell’abitato di Montichiari, addossata all’argine del Chiese. 58 Lungo la riva sinistra del fiume, nei pressi della villa romana di località Val del Pomo, per un tratto di circa due chilometri, furono identificati tre siti interessati da consistenti tracce di occupazione e frequentazione antica, due dei quali riferiti alla tarda età del bronzo, mentre l’altro di periodo romano. 59 L’intensa azione erosiva del fiume mise inoltre in luce una struttura cilindrica costruita con grandi pietre di origine fluvo-glaciale, danneggiata nella parte superiore, che si rilevò, essere un pozzo che conteneva reperti ceramici risalenti a un periodo compreso tra il I secolo a.C. e il I d.C. 60 54 Ivi, p. 15. 55 Ibidem. In età romana l’area di Montichiari fu interessata dal passaggio della strada che da Brescia conduceva a Mantova, transitando per i territori di Castenedolo, Guidizzolo e Goito. Dati archeologici documentano la diffusione di stanziamenti di tipo sparso nell’area monteclarense, testimoniando la presenza nelle campagne di numerose ville rustiche. Nella zona circostante Montichiari furono ritrovati reperti di origine etrusca e romana risalenti al primo periodo dell’occupazione cenomane, testimonianza degli intensi scambi commerciali tra gli abitanti del luogo e le altre popolazioni italiche. In località Val del Pomo, presso la frazione Campagnoli, durante uno scavo archeologico di una villa rustica romana, furono riportati alla luce frammenti ceramici che permisero di datare l’origine del sito al I secolo a.C. Presso Calvisano, a poche centinaia di metri dal confine con Montichiari, fu ritrovata una brocca di bronzo e un coltello da caccia dello stesso periodo, provenienti da una sepoltura gallica. La vicinanza di questi ritrovamenti conferma quanto sostenuto, cioé la convivenza delle genti della colonia romana con quelle barbariche. Presso Calvisano, a poche centinaia di metri dal confine con Montichiari, fu ritrovata una brocca di bronzo e un coltello da caccia dello stesso periodo, provenienti da una sepoltura gallica. 56 CHIARINI 2008, p. 17. 57 BELTRAMI 1969, p. 6. 58 CHIARINI 1987, p. 5. 59 ALBERTINI 1963, p. 129, NARDINI 1979, p. 7. 60 RAMPINELLI 1963, pp. 122-123.
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La pieve di San Pancrazio di Montichiari

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Informazioni tesi

  Autore: Chiara Botticini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Discipline artistiche e archeologiche-Storia dell'Arte
  Relatore: Fabio Coden
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 354

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romanico
montichiari
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