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La posizione di garanzia nel reato omissivo improprio

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3 Il concetto di omissione non è di facile definizione dal punto di vista giuridico. Essa richiama, letteralmente, un “nulla”, ossia l’antitesi di un’ attività positiva 3 : l’omissione è qualche cosa che non c’è, che non si vede e che perciò non è tangibile. In una parola è “non fare nulla”. Un’omissione nel senso letterale del termine, dunque, sfocia in reato, nel momento in cui ci si trovi al cospetto di un comando (facere), mentre nel caso di un reato commissivo, la corrispondenza è a un divieto (non facere). L’omissione consiste, pertanto, in un comportamento passivo, negativo ed inattivo, che si evidenzia, in base a quanto poc’anzi detto, in una mancata azione o reazione, contrariamente a quanto prescritto dalla norma. Ed è dalla sua stessa definizione che si evince il complesso problema proprio di questa fattispecie di reato: l’individuazione di un comportamento negativo o passivo come causa di un evento lesivo. Il Codice Rocco, come pure il Codice Zanardelli, si basa soprattutto su norme di divieto, lasciando poco spazio ai reati omissivi; dalla lettura è agevole prendere atto che i reati omissivi e, dunque, le norme di comando, trovano poco rilievo. Una notevole inversione di tendenza si è avuta con lo sviluppo economico e sociale e l’emergere di nuove tendenze solidaristiche, all’incirca a cavallo tra l’ottocento e il novecento, in concomitanza con la crisi dello Stato liberale. Basti pensare al settore del diritto bancario, del diritto penale commerciale, come pure alle norme sulla circolazione stradale, alla sicurezza sul luogo di lavoro o all’ambiente medico: in questi campi si è assistito ad un progressivo incremento di norme di comando, dovuto all’affermarsi di un principio di solidarietà 4 che fa obbligo, più che di astenersi dal compiere azioni lesive, piuttosto di attivarsi, o intervenire, per la salvaguardia di beni altrui. 3 CARACCIOLI, Omissione, in Novissimo Digesto italiano, vol. XI, Torino, 1965. 4 MANTOVANI, Principi di Diritto Penale, Padova, 2002, 56 e FIANDACA – MUSCO, Diritto, op. cit., 524.
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La posizione di garanzia nel reato omissivo improprio

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Informazioni tesi

  Autore: Emanuele Di Salvo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Cristina De Maglie
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 190

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Parole chiave

art. 40 cpv. c.p.
garantenstellung
impedimento di reati
omissione
posizione di controllo
posizione di garanzia
posizione di protezione
reato omissivo improprio
teoria formale
teoria funzionale

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