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La rappresentanza degli interessi settoriali nel processo d’integrazione europea: le lobby agricole italiane e la riforma dell’organizzazione comune del mercato vitivinicolo

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15 simile a quella già avviata in campo siderurgico. L’origine del “Pool Verde” va ricercata nell’insuccesso delle iniziative in campo agricolo dell’OECE. Con il trattato sulla liberalizzazione degli scambi, firmato nell’agosto 1950 in sede OECE, si dovevano abolire le restrizioni quantitative sul 75% del valore delle importazioni. Il trattato fu osteggiato e il comportamento dei Paesi firmatari ne favorì l’insuccesso. I francesi e gli olandesi, che necessitavano di mercati esterni per le loro eccedenze, ripiegarono sul Consiglio d’Europa caldeggiando il celebre “Pool Verde”, e progettarono delle proposte di piano per riformare il mercato agricolo europeo. Nell’agosto 1950, fu istituita una Sottocommissione dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, incaricata di stimolare la creazione di un’Europa agricola. La Sottocommissione produsse quattro progetti: due francesi (Pflimlin e Charpentier), uno inglese (Eccles) e uno olandese (Mansholt). Questi progetti definivano i criteri per la realizzazione del mercato comune agricolo e i principi fondamentali che sarebbero poi stati ripresi nei Trattati di Roma. 12 Il progetto Pflimlin, dal nome dell’allora ministro dell’Agricoltura francese, si concentrava sulla necessità di assicurare l’approvvigionamento interno alla Comunità e di diminuire le importazioni, pagate principalmente in dollari, creando mercati stabili a lungo termine e assicurando la stabilità dei prezzi, così da risolvere i problemi interni all’agricoltura francese 13 . Si proponeva la creazione di un mercato comune europeo per le materie agricole piø importanti come il grano, lo zucchero, il burro e il vino, senza però attribuire particolari poteri nØ all’Alta Autorità nØ a un organo sovranazionale. Tale piano venne accolto con poco entusiasmo da parte di tedeschi e italiani, questi ultimi appena esclusi dal progetto di unione doganale con la Francia, su pressione del mondo 12 Alberto Mattei, Politiche Comunitarie. La politica agricola, gli interventi strutturali e le rela- zioni esterne, Torino, Giappichelli, 1996, p. 3. 13 G. Laschi, op cit., p. 208.
Anteprima della tesi: La rappresentanza degli interessi settoriali nel processo d’integrazione europea: le lobby agricole italiane e la riforma dell’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, Pagina 11

Informazioni tesi

  Autore: Elisa Bruno
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Studi Europei
  Relatore: Paolo Caraffini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 216

FAQ

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