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Le garanzie personali nel diritto civile italiano e nel diritto del commercio internazionale

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13 a) garanzia di mantenimento dell’offerta: chi bandisce una gara pubblica, ad esempio una gara d’appalto, ha interesse a richiedere questa garanzia ai partecipanti per il caso che l’aggiudicatario della commessa si rifiuti poi di stipulare il contratto. Di solito, la garanzia “vale” fino al 10% della commessa, somma che dovrebbe coprire le spese necessarie a rinnovare la gara , i danni per il ritardo, ecc.; b) garanzia di buona esecuzione: il garante si impegna a pagare una certa somma al creditore, per il caso che il debitore non adempia correttamente gli obblighi contrattuali (ad esempio, interrompa la fornitura – garanzia di fornitura – o non consegni la merce – garanzia di consegna). Normalmente la garanzia è pari al 10% dell’importo contrattuale, ma può arrivare al 20%; c) garanzia di rimborso delle anticipazioni contrattuali: il garante si impegna a restituire gli acconti che il debitore abbia già ricevuto per il caso in cui questi non esegua le prestazioni per cui gli acconti erano stati pattuiti. Di regola, la garanzia compre un ammontare pari a quello degli acconti, ma può prevedere un meccanismo di riduzione in relazione all’adempimento del contratto; d) garanzia di pagamento, può assistere una qualsiasi obbligazione di pagamento. La disciplina contrattuale (di solito standardizzata) varia per ogni “tipo” in relazione al differente oggetto. Una serie di clausole che costituisce il nucleo delle garanzie autonome è sempre rinvenibile. Esaminiamole nel dettaglio: a) clausola “a prima richiesta scritta”: il garante deve pagare alla semplice richiesta scritta del creditore beneficiario. Può aversi anche la clausola “a prima richiesta giustificata” o “documentata”: nel primo caso, il creditore ha solo l’onere di comunicare – e non di provare – i pregiudizi che ha subito. Tale giustificazione non comporta in sé una modifica sostanziale alla struttura della garanzia, che è e resta “a prima richiesta”: è utile al debitore che, in un secondo momento, voglia agire contro il creditore che ha agito in mala fede. Nel caso di richiesta documentata, invece, il creditore ha l’onere di produrre determinati documenti (ad esempio, una relazione peritale che verifichi/quantifichi i vizi di costruzione di un impianto) a dimostrazione dell’avvenuto inadempimento: tale clausola riduce considerevolmente i rischi di escussioni fraudolente, ma non incontra il favore degli operatori (specie se stranieri) perché subordina il pagamento della garanzia a questioni nascenti dal rapporto di base. Di fatto, una garanzia “a prima richiesta documentata” è molto simile ad una fideiussione, tanto più se si arrivi a chiedere di documentare l’inadempimento addirittura con un lodo arbitrale (c.d. garanzia documentale, invero poco o punto usata). La clausola “a prima richiesta scritta” da sola non ha la forza di rendere un contratto di garanzia autonomo dalle vicende del rapporto base: è per tanto inutile apporre una tale clausola ad un contratto di fideiussione, pensando di mutarlo magicamente in un performance bond. L’indagine sulla natura autonoma o accessoria della garanzia involge tutto il regolamento contrattuale e non le clausole singolarmente considerate. b) clausola “senza eccezioni”: il garante non può opporre eccezioni al creditore che “chiami” la garanzia. Tale clausola esclude la proponibilità di tutte le eccezioni nascenti dal rapporto base, cioè rende il contratto di garanzia autonomo dal rapporto base. Inoltre, essa pone anche una limitazione alla proponibilità di eccezioni nascenti dal contratto di garanzia: opera cioè come una clausola solve et repete, con il limite delle eccezioni di nullità, annullabilità e rescissione (art. 1462 c.c.). Anche questa clausola, singolarmente considerata, non vale a rendere una
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Le garanzie personali nel diritto civile italiano e nel diritto del commercio internazionale

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Informazioni tesi

  Autore: Ruben Pescara
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Diritto europeo e transnazionale
Anno: 2000
Docente/Relatore:
Istituito da: Università degli Studi di Trento
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 78

FAQ

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