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Le roman corrupteur. Pour et contre le roman en Italie entre XVIIIème et XIXème siècle

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9 Le délire du siècle Délire, pour mon croire, ce siècle dans les compositions et dans la lecture des romans [10]. Les contemporains même définissent le XVII ème siècle comme le siècle des romans [11], l’époque où ce nouveau genre s’impose sur la scène culturelle italienne et européenne. Et c’est un véritable délire: on parle de presque 260 pièces réparties en 1000 éditions, une prolifération [12], un déluge [13], qui sur la vague du succès eu en Espagne et en France réussit à effacer à la même façon les palais des aristocrates, les maisons bourgeoises, les ateliers de petits professionnels, les académies et les couvents. Typographiquement pensés pour une vente facile (papier de mauvaise qualité, les marges pauvres, les formats exigus), les romans ont un succès souvent éphémère [14], mais aussi grand au point d’envahir le marché [15]. L’intrigue est généralement compliquée: on parte d’un événement principal qui ensuite se répand en péripéties différentes qui s’ajoutent avec une large utilisation du merveilleux, jusqu’à la fin qui résout [16]. Les romans sont imprimés surtout dans la région de la Vénétie (le centre plus important est Vénice et plus tard Gênes et Bologne). L’arc chronologique du développement est relativement bref : Asor Rosa [17] individualise une période de quarante ans en particulier : environ à partir de l’Eromena (1624) de Giovan Francesco Biondi, à La peota smarrita (1662) de Girolamo Brusoni (mais il faut rappeler que, à partir de la moitié du XVI ème siècle, cette période a été précédé par beaucoup de traductions, en particulier des romans hellénistiques, comme ceux de Achille Tazio, Héliodore et Longo). Le succès est tangible: la Dianea de Gian Francesco Loredano, le fondateur de l’Accademia degli Incogniti (trad. Académie des Inconnus) (où viennent les sollicitations les plus importantes à écrire ces romans) apparaît à Tourin en 1627 et en peu d’ans ce roman obtient 7 éditions vénitiennes et des traductions en latin et en français ; la Stratonica de Luca Assarino obtient au moins 31 éditions au cours du siècle ; le Calloandro fedele de Giovanni Ambrogio Marini, l’ouvre qui plus de toutes les autres offre des illusions héroïques et des chagrins pathétiques, conquiert la France, prête son nom aux petits chiens des dames [18] et on le réimprime jusqu’à la moitié du XIX ème siècle. Deux exemples C’est dans ce siècle que l’histoire du roman [19] commence proprement et on commence à discuter sur le nouveau genre. En réalité est un débat sans tambour ni trompette, fragmentaire, duquel on a peu de traces, qui sont principalement circonscrites aux notices que les auteurs font précéder à leur romans [20]. En effet, malgré le succès immédiat, le roman en Italie ne réussit pas à constituer une véritable tradition littéraire comme en Espagne et en France, et les grandes ouvres comparables à Don Chisciotte (1605-15) ou La principessa di Clèves (1678) ne naissent pas. La fanfaron invasion romanesque [21] crée de la stupeur et de la défiance: les académiques tendent à sous-estimer son importance en considérant le roman comme un bâtard de l’époque [22], un poème imparfait [23], tandis que les auteurs oscillent de l’exaltation pour la nouveauté [24] à la tentative de le situer dans le système littéraire national [25]. En définitive, le XVII ème siècle italien termine sans avoir créé un véritable bilan critique : les interventions restent insuffisantes, quelqu’un qui fasse une considération critique globale du nouveau genre manque (comme il est arrivé en France avec le Traité sur l’origine des romans de Pierre-Daniel Huet). Les problèmes sont, pour ainsi dire, posés mais pas résolus, et ils trouveront des espaces plus grands de réflexion seulement dans les siècles suivants. Toutefois, déjà dans ces interventions, on peut individualiser les romans qui deviendront les sujets constants du débat théorique sur le roman. A partir d’une analyse complète des préfaces, Mancini révèle comme les
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Le roman corrupteur. Pour et contre le roman en Italie entre XVIIIème et XIXème siècle

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Informazioni tesi

Traduttore: Valentina Venosta
  Autore: Buccoliero Monica
  Tipo: Traduzione
  Anno: 1994-95
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere moderne
  Relatore: Stefano Jacomuzzi
  Lingua: Francese
  Num. pagine: 78

Questo documento è una traduzione dall'originale:

"Il romanzo corruttore"

FAQ

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Parole chiave

1700
1600
roman
italie
xixème siècle
xviiième
narrative italienne

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