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Reato di clandestinità e la circostanza aggravante di clandestinità nella recente giurisprudenza della Corte Costituzionale

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1. I diritti costituzionali dello straniero. La nozione di straniero è definita in relazione all’appartenenza di un individuo ad una comunità statale. Lo stesso Testo Unico Immigrazione definisce lo straniero all’art. 1, comma 1: “il presente testo unico, in attuazione dell’articolo 10, secondo comma, Cost., si applica, salvo che sia diversamente disposto, ai cittadini non appartenenti all’Unione europea e agli apolidi, di seguito indicati come stranieri”. Peraltro, a seguito della nascita dell’Unione europea, la tradizionale distinzione cittadino/straniero ha dovuto cedere il passo ad ulteriori distinzioni, frammentando ulteriormente lo status di straniero; in tal senso vengono individuate diverse categorie di “non cittadini”: italiani non appartenenti alla Repubblica, apolidi, extracomunitari regolari, extracomunitari irregolari, cittadini comunitari, stranieri con diritto d’asilo 1 . La condizione giuridica dello straniero viene determinata alla luce sia del diritto internazionale, sia del diritto interno: al vertice delle fonti normative che la sostanziano troviamo le fonti superprimarie, con al primo posto la Costituzione; in essa, la norma di riferimento è l’art. 10 il quale al comma 2 prevede una riserva di legge rinforzata in materia di condizione giuridica dello straniero, al comma 3 è previsto il diritto d’asilo, al comma 4, il divieto di estradizione per motivi politici. Accanto alla Costituzione vi sono le norme internazionali generalmente riconosciute in materia di stranieri a cui l’Italia automaticamente si adegua (art. 10, comma 4) 2 e le norme comunitarie (regolamenti e direttive) in materia di immigrazione e asilo, che incontrano il limite dei “principi fondamentali” della Costituzione. Tra le fonti primarie collochiamo le norme e i trattati internazionali in vigore per l’Italia, ad un livello rafforzato dalla riserva di legge prevista dall’art. 10, comma 2, e le leggi dello Stato, mentre tra le fonti secondarie vi sono gli atti normativi, i regolamenti governativi, i provvedimenti ministeriali e interministeriali. In realtà non è la nostra Costituzione ad aver giocato un ruolo determinante nel trattamento giuridico dello straniero, ma il nuovo diritto internazionale in materia di diritti umani (convenzioni generali e particolari in materia di lavoro); la Costituzione riconosce espressamente la libertà di emigrazione e la tutela del lavoro italiano all’estero (art. 35, comma 4), ma non si occupa dell’immigrazione, con la sola eccezione del diritto d’asilo, al quale peraltro è data un’impostazione politica piuttosto che economica (art. 10, commi 3 e 4); lo statuto costituzionale dello straniero si basa sul diritto internazionale (art. 10 co. 2) 3 : esempio ne è la Convenzione europea dei diritti dell’uomo, alla quale la Corte Costituzionale, con due importanti sentenze del 2007 (nn. 348 e 349) ha riconosciuto, insieme alla legge ordinaria che l’ha recepita, titolo di fonte interposta tra l’art. 117 Cost, e le leggi statali e regionali; il comma 1 dell’art 117, infatti, dispone che la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle regioni nel rispetto della Costituzione, nonchØ dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali; nell’ambito di questi ultimi è da annoverare anche la Convenzione europea. Posto che anche gli obblighi internazionali e quindi la stessa CEDU costituiscono un limite di legittimità delle leggi statali e regionali, ciò comporta che se una legge o un atto avente forza di legge si pone ________ 1 Cfr. S. MAGNANENSI, P. PASSAGLIA, E. RISPOLI (a cura di), La condizione giuridica dello straniero extracomunitario, Quaderno predisposto in occasione dell’incontro trilaterale delle Corti costituzionali italiana, spagnola e portoghese (Madrid 25-26 settembre 2008), I.2.1, pp. 5-7, consultabile in www.cortecostituzionale.it 2 Cfr. Art. 10 della Costituzione: “ 1. L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. 2. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. 3. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. 4. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici”. 3 V. ONIDA, Relazione introduttiva, Convegno dell’Associazione italiana Costituzionalisti, sullo statuto costituzionale del non cittadino, Cagliari, 16- 17 ottobre 2009, p. 2. 1
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Informazioni tesi

  Autore: Barbara Mele
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Roberto Cherchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 37

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Parole chiave

condizione giuridica degli stranieri
immigrazione
l.94/2009
aggravante di clandestinità
ordinanza corte cost.66/2010
reato di ingresso e soggiorno
sentenza corte cost.250/2010
diritti costituzionali dello straniero
diritti dello straniero nell'ordinamento legislati
l.125/2008
dl.92/2008
art. 61 n. 11-bis cp
art.10-bis testo unico immigrazione
d.lgs. 286/1998
sentenza corte cost.249/2010
ordinanza corte cost.277/2009

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