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Responsabilità ex crimine degli enti e delitti colposi in violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro. Profili critici e prospettive.

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Anteprima della tesi: Responsabilità ex crimine degli enti e delitti colposi in violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro. Profili critici e prospettive., Pagina 3
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Quanto casi mortali, il 2018 è stato un vero annus horribilis: le denunce con esito fatale 
hanno registrato un aumento del 10,1% rispetto al 2017
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; in aumento anche le patologie di 
origine professionale (+ 2,5%). Nei primi tre mesi del 2019, stando alle stime dell’Osservatorio 
Indipendente di Bologna
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, i morti sul luogo di lavoro sono già più di 140, ai quali si devono 
aggiungere almeno altrettanti morti sulle strade e in itinere – peraltro, sono proprio gli incidenti 
stradali a costituire la prima causa di morte sul lavoro. A fronte di questi dati, secondo i quali 
l’Italia vanta una tragica media di tre morti e più di 1750 denunce di infortunio al giorno, appare 
evidente che nel nostro Paese la sicurezza sul lavoro rappresenti un tema ancora in via di 
sviluppo nonché particolarmente (e drammaticamente) attuale. 
 
Stante la duplicità degli aspetti trattati, si è scelto di strutturare questo lavoro 
dividendolo in due parti: la prima, generale, avrà ad oggetto il difficile e contrastato 
superamento del dogma dell’irresponsabilità (penale) della persona giuridica, un percorso che 
per secoli ha visto contrapporsi ragioni dogmatiche e concrete esigenze di politica criminale e 
che nel nostro ordinamento è giunto a pieno compimento soltanto nel 2001, con l’introduzione 
della responsabilità, prudenzialmente definita ‘amministrativa’, da reato degli enti, ad opera del 
decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, del quale si forniranno le coordinate al fine di 
comprendere meglio la complessità della disciplina in esame. Nella seconda parte invece, 
saranno illustrate le peculiarità e i profili di criticità della – seppur tardiva – introduzione, 
all’interno del catalogo dei reati che possono far scattare la responsabilità ex 231, delle 
fattispecie di omicidio e lesioni colpose in violazione delle norme sulla salute e sicurezza sui 
luoghi di lavoro, avendo cura dapprima di analizzare i punti di collegamento con la disciplina 
di settore (d.lgs. 81/2008) e successivamente dell’aspetto più dibattuto, concernente la loro 
                                                   
si registra invece un calo dell’1,8% (da 33.820 a 33.207). L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce 
di infortunio nel Nord-Ovest (+1,1%), nel Nord-Est (+2,2%) e al Sud (+0,8%), e un calo al Centro (-0,8%) e nelle 
Isole (-1,0%) (elaborazione open data Inail, www.puntosicuro.it). 
 
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 Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nel 2018 sono state 1.133, 104 in più 
rispetto alle 1.029 denunciate tra gennaio e dicembre del 2017 (+10,1%) e 39 in meno rispetto ai 1.172 decessi del 
2015, che insieme al 2018 si caratterizza per un’inversione di tendenza del trend, comunque decrescente, registrato 
negli ultimi anni nel nostro Paese. In quasi tutti i mesi del 2018 il numero delle denunce di casi mortali è stato 
superiore rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente. 
 
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 L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro (http://cadutisullavoro.blogspot.com) è stato aperto il 
1° gennaio 2008, in memoria dei sette operai deceduti nel rogo avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 
nello stabilimento torinese della ThyssenKrupp, da Carlo Soricelli, ex metalmeccanico ormai in pensione, che ne 
è l’attuale curatore. L’Osservatorio è nato al fine di fornire dati, in costante aggiornamento, sulle morti sul lavoro, 
tenendo conto anche degli infortuni che si verificano nell’ambito del “lavoro nero” (fenomeno tutt’altro che 
trascurabile nel nostro Paese) e ai danni di lavoratori non assicurati.

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Responsabilità ex crimine degli enti e delitti colposi in violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro. Profili critici e prospettive.

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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Bena
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi del Piemonte Orientale A.Avogadro
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Guglielmo Giordanengo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 324

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Parole chiave

lavoro
sicurezza sul lavoro
d.lgs. 231/2001
societas delinquere non potest
responsabilità degli enti
salute e sicurezza
art. 25 septies
enti e società
omicidio colposo e lesioni
tusl

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