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Abuso di Posizione Dominante in Italia: il caso ENI

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Anteprima della tesi: Abuso di Posizione Dominante in Italia: il caso ENI, Pagina 4
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crearsi eccesso di offerta di gas sul mercato italiano e temeva un rilevante ribasso del 
prezzo. Le analisi svolte dagli Uffici dell’Autorità hanno, tuttavia, dimostrato 
l’infondatezza di questa previsione: a fronte di una continua crescita della domanda, 
infatti, erano necessari altri investimenti in infrastrutture di trasporto del gas. Eni, nelle 
sue osservazioni difensive, ha affermato di non detenere una posizione dominante, in 
quanto ha approvvigionato nel 2004 il 65% del gas necessario alla copertura del 
fabbisogno complessivo italiano (al di sotto dei “tetti antitrust” del 71% stabiliti dal 
Decreto Letta). Ha ritenuto, inoltre, di non avere alcun obbligo di garantire il buon esito 
del potenziamento del gasdotto, perchØ ciò non era previsto dai contratti stipulati tra 
TTPC e gli shipper. Ugualmente, nessun obbligo era imputabile a TTPC perchØ il 
gasdotto non costituiva un’infrastruttura essenziale per i concorrenti di Eni. TTPC, 
d’altra parte, ha sostenuto che gli shipper avevano avuto tutto il tempo necessario per 
mantenere gli impegni, e concedere un’ulteriore proroga sarebbe stato rischioso in 
termini di copertura dell’investimento, poichØ le condizioni tariffarie erano già state 
definite contrattualmente. L’AGCM ha invece riscontrato che Eni gestiva e controllava 
tutte le infrastrutture di importazioni di gas naturale in Italia, deteneva l’84% della 
produzione nazionale nel 2004 ed occupava quindi una indubbia posizione di forza 
economica. Essa era titolare di una “speciale responsabilità” che le imponeva di non 
influenzare la condotta della sua controllata TTPC, proprietaria dell’infrastruttura di 
trasporto del gas algerino in Italia, in particolare nel caso in cui essa avesse già 
intrapreso un’operazione di potenziamento, stipulando dei contratti. Secondo l’Autorità, 
quindi, l’interruzione del potenziamento era addebitabile ad una precisa strategia di Eni 
per conservare la propria posizione di forza nel mercato del gas naturale; allo stesso 
modo TTPC, integrata verticalmente con Eni, ha messo in atto una serie di omissioni 
per ostacolare l’accordo con gli shipper. Eni è stata, quindi, sanzionata dall’AGCM per

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Abuso di Posizione Dominante in Italia: il caso ENI

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Informazioni tesi

  Autore: Massimo Anselmi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Politiche Europee ed Internazionali
  Relatore: Giuseppe Colangelo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 160

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