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Afghanistan: il vecchio e il nuovo grande gioco

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Anteprima della tesi: Afghanistan: il vecchio e il nuovo grande gioco, Pagina 11
 11
dagli unni eftaliti, e poi dai turchi occidentali, da nord. Nel 371 gli unni eftaliti, turchi 
provenienti dalla Mongolia, conquistano Balkh, combattono i persiani sasanidi e si muovono 
in seguito verso l’Hindu Kush. Cacciati da Balkh da una nuova invasione di turchi occidentali, 
gli eftaliti ripiegano su Kabul
6
. Dal 550 d.C., i persiani riconquistano l’Afghanistan, e ciò 
avviene sotto la maggiore delle figure della dinastia sasanide, Khusraw I Anusharwan (531-
579), contemporaneo e rivale di Giustiniano. Ma dopo l’ultimo grande dei sasanidi, le dinastie 
che seguono entrano in una continua crisi, un deterioramento che porta allo sgretolamento del 
tessuto connettivo dell’impero sasanide che nel 632 verrà, in pochi anni, spazzato via dal 
vigore di nuovi invasori: gli arabi
7
. 
L’opera di islamizzazione, pur tollerando lo zoroastrismo
8
, lo riduce ai margini, per 
costringerlo, in un paio di secoli, ad esigua minoranza. La nuova religione permea la 
popolazione iranica, come tutte le popolazioni, in quel momento, controllate dai persiani. La 
risposta popolare è genuina, mentre i dettati islamici incidono come un polo di attrazione che 
investe anche ragioni economiche e sociali. In Afghanistan, si afferma l’Islam. 
Si susseguono innumerevoli dinastie al timone del territorio afghano ma, fra tutte, 
può essere considerata primaria quella dei ghaznavidi, che regnerà tra il X e il XII secolo e 
che, proprio dall’Afghanistan, si irradierà verso l’India. 
Intorno al 1219, e per tre anni terribili, il territorio afghano cade preda delle 
devastanti ondate di morte provocate dall’invasione delle orde di Gengis Khan. I danni 
saranno di biblica entità, al punto da danneggiare l’ecosistema dell’intera area a causa della 
sistematica distruzione dei sistemi di irrigazione da parte dei mongoli. Tanta terra strappata al 
deserto, centimetro dopo centimetro, da quel momento ritorna ad essere un grembo sterile in 
preda al sole come al gelo. Si dovrà aspettare il secolo XV per veder sorgere una nuova epoca 
di splendore culturale, grazie alla dinastia dei timuridi, turchi iranizzati, che scelgono come 
capitale Herat, nell’ovest del paese. Ma chi sono i timuridi? Sono i discendenti del turco 
Timur, o Tamerlano
9
, che già nella seconda metà del secolo XIV hanno dato vita al 
meraviglioso impero di Samarcanda, che si estende dalla Transoxiana alla Persia orientale, 
                                                 
6
 Dupaigne B., Rossignol G., Le carrefour afghan, op. cit., p. 42. 
7
 Cirone G., I misteri dell’Afghanistan dalle origini alla caduta dei talebani, op. cit., p. 27. 
8
 Nell’antica Bactriana maturò il pensiero di Zarathustra, fondatore della prima religione monoteistica; la 
tradizione vuole sia morto nella città di Balkh (522 a.C.), secondo l’Unesco una della più antiche città del 
mondo, e le cui rovine sono ancora oggi visibili a pochi chilometri da Mazar-i-Sharif. Cfr. Hyman A., 
Afghanistan under soviet domination 1963-1983, Macmillan, London 1984, p. 3. 
9
 Timur nasce nella regione di Samarcanda nel 1336, suo padre era un Khan di origine turco-mongola. Durante 
una cavalcata viene colpito da una freccia che gli provocherà una ferita da cui non guarirà mai completamente, 
e che gli varrà il soprannome di Timur Leng “lo zoppo”, da cui il nome occidentale di Tamerlano. Cfr. 
Dupaigne B., Rossignol G., Le carrefour afghan, op. cit., p. 49. 

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Informazioni tesi

  Autore: Raffaele Vladimir Forgione
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e Diplomatiche
  Relatore: Maria Paola Pagnini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 684

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afghanistan
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