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Agenti dopanti di nuova generazione: strategie analitiche per la determinazione di modulatori selettivi del recettore androgenico (SARM) in fluidi biologici

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1  LA LOTTA AL DOPING Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) è un' organizzazione non governativa nata nel 
1894 a Parigi. Oggi ha sede a Losanna, in Svizzera, e vi aderiscono 205 comitati olimpici 
nazionali. Il principale ruolo del CIO è quello di coordinare i comitati olimpici nazionali ed 
altre organizzazioni ad essi collegati. Tra i suoi tanti ruoli [1] il CIO si occupa anche della 
lotta al doping nello sport e della difesa della salute dell'atleta. 
Per doping si intende qualunque uso, somministrazione e commercio illegittimo di 
sostanze capaci di alterare la prestazione sportiva, nonché il ricorso a tecniche mediche in 
grado di mutare la normale performance atletica.
I due obiettivi principali della lotta al doping sono sia quello di salvaguardare la salute 
umana, che quello di tutelare il corretto svolgimento delle varie manifestazioni sportive.
Dal punto di vista dell'etica sportiva l'obiettivo da perseguire è la trasparenza della 
competizione orientata all'ottenimento di un risultato pulito libero da supporti artificiali. 
Sotto il profilo medico invece, lo scopo è quello di preservare la salute umana dal pericolo 
che il doping può arrecare all'atleta, con effetti negativi che si possono presentare a breve, 
medio e lungo termine. In ambito giuridico infine (sia giustizia sportiva che ordinaria), il 
fine ultimo è quello di formalizzare i casi di violazione oggettiva allo scopo di sanzionare, 
con criteri differenziati, la frode, la truffa, o il reato contro la persona.[2] 
1.1  L' AGENZIA MONDIALE ANTIDOPING E LA LISTA DELLE SOSTANZE 
PROIBITE
L'Agenzia Mondiale Anti-Doping (WADA) è stata istituita il 10 novembre 1999 dal CIO 
con il compito di intraprendere la lotta al doping nello sport. Il suo scopo è quello di 
aiutare le singole federazioni sportive a migliorare i test antidoping incrementando la 
ricerca in questo ambito. La WADA, oltre a stabilire i criteri da seguire per poter svolgere 
al meglio i test antidoping, pubblica annualmente una lista delle sostanze e dei metodi 
proibiti. La lista ha decorrenza dal 1 Gennaio di ogni anno e viene aggiornata annualmente 
[3]. In Italia la concezione di doping va oltre la sola frode sportiva; tale fenomeno infatti 
viene definito anche come reato penale. L'emanazione della legge n. 376/2000 “Disciplina 
della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping” consente di 
individuare più precisamente il fenomeno doping colpendo penalmente sia l'atleta che fa 
uso di sostanze dopanti, sia il medico che le prescrive o le somministra, sia chi commercia 
farmaci vietati.
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Informazioni tesi

  Autore: Renzo Costa
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze chimiche
  Relatore: Antonella Di Stilo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 79

FAQ

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Parole chiave

sarm
recettore androgenico
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doping
osteoporosi
gc-ms
analitica
chimica
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