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Apprendimento e nuove tecnologie

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Anteprima della tesi: Apprendimento e nuove tecnologie, Pagina 5
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in qualche caso sono l’evoluzione di quelli antichi. Nelle pagine che seguono analizzo come gli 
strumenti delle ICT possono aumentare le potenzialità formative. 
 
a) L’ipertesto 
Gli ipertesti hanno cominciato la loro diffusione alla fine degli anni ottanta e hanno avuto 
una serie di precursori tra cui Nelson (1980) che ha creato anche il termine ipertesto. 
Un ipertesto è un programma la cui caratteristica principale è quella di consentire 
associazioni tra elementi testuali. In parole semplici sono costituiti da blocchi di informazione e 
associazione (link) tra essi. Queste applicazioni permettono di saltare in modo istantaneo da un testo 
presente nello schermo ad un altro testo associato e da questo far apparire un’immagine, attivare un 
suono o semplicemente passare ad un ulteriore testo. Ciò porta il lettore a costruirsi un percorso di 
conoscenza non lineare, ma associativo. Bisogna distinguere due modi in cui caratterizzare 
l’impiego degli ipertesti: essere lettore (navigare in un ipertesto già costruito) o essere autore 
(costruire l’ipertesto). 
Per quanto riguarda la navigazione ipertestuale in ambito scolastico molto spesso si sottovaluta 
come questa possa essere dispersiva per studenti troppo piccoli e inesperti della materia. La 
navigazione ipertestuale, lasciando il soggetto libero di muoversi, rinuncia a ogni gradualità per 
quanto riguarda la difficoltà. Secondo Calvani (1999)  i problemi della lettura ipertestuale possono 
essere riassunti nei seguenti punti: 
 Il link può essere compiuto dal lettore in modo casuale; 
 Si diventa consapevoli della natura del link solo dopo averlo attivato; 
 Il link, specialmente se comporta cambio di videata, può far dimenticare l’idea che lo ha 
motivato; 
 Spesso l’associazione ha senso per l’autore, ma non per il lettore; questo può trovarsi 
intrappolato in percorsi non desiderati, che non comprende; 
 Le esigenze di “effetto” (video, audio, ecc…) possono prendere il sopravvento rispetto ai 
reali bisogni di comprensione del lettore; 
La navigazione in ambienti ipertestuali pertanto non è adatta a studenti inesperti. Viene da 
chiedersi allora quali condizioni deve avere un ipertesto per presentarsi utile all’apprendimento. 
Calvani risponde a ciò proponendo uno schema che tiene conto dei fattori del soggetto e dei fattori 

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Apprendimento e nuove tecnologie

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Informazioni tesi

  Autore: Angelo Fazari
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università della Valle D'Aosta
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Stefano Cacciamani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 66

FAQ

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