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Architettura e rumore

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3 1.INTRODUZIONE: L’ACUSTICA DALL’ANTICHITA’ AD OGGI 1. Nel mondo antico greco e latino: l’inizio della sonorum doctrina Il termine “acustica” trae origine dal greco (ἀκούειν, "udire") e indica la scienza che studia il suono. La disciplina si occupa della generazione, della trasmissione, dell’analisi e della percezione del suono. Sembra che Pitagora e i suoi discepoli siano stati i primi ad affrontare lo studio dei fenomeni acustici. Pitagora ideò la scala che prende il suo nome ed aggiunse una corda alla lira per ottenere l’ottava del tono più basso, mentre i pitagorici studiarono i suoni emessi da corde di diverse lunghezze sottoposte a tensioni differenti. Questi studi, però, non produssero risultati quantitativi, forse per la scarsa conoscenza, nell’antichità, del meccanismo di propagazione del suono nell’aria. Aristotele affermò che il suono si generava per urto tra un corpo in moto e l’aria e Vitruvio stabilì l’analogia tra la propagazione del suono e il moto delle onde sull’acqua. Inoltre Vitruvio descrisse la progettazione acustica degli anfiteatri nel suo De architectura libri decem (circa 70-10 a.C.). Secondo Vitruvio il fondamento del teatro consisteva nella diffusione dei suoni e compito dell’architetto era quello di valorizzare col teatro le proprietà acustico - musicali. Ciò motiva l’estesa trattazione di argomenti acustico – musicali, in quanto la teoria acustico – musicale costituisce il fondamento del teatro. [6] Vox autem ut spiritus fluens aeris, et actu sensibilis auditu. Ea movetur circulorum rutundationibus infinitis, uti si in stantem aquam lapide inmisso nascantur innumerabiles undarum circuli crescentes a centro, quam latissime possint, et vagantes, nisi angustia loci interpellaverit aut aliqua offensio, quae non patitur designationes earum undarum ad exitus pervenire. Itaque cum interpellentur offensionibus, primae redundantes insequentium disturbant designationes. [7] Eadem ratione vox ita ad circinum efficit motiones; sed in aqua circuli planitiae in latitudine moventur, vox et in latitudine progreditur et altitudinem gradatim scandit. Igitur ut in aqua undarum designationibus, item in voce cum offensio nulla primam undam interpellaverit, non disturbat secundam nec insequentes, sed omnes sine resonantia perveniunt ad imorum et ad summorum aures. [8] Ergo veteres architecti naturae vestigia persecuti indagationibus vocis scandentis theatrorum perfecerunt gradationes, et quaesierunt per canonicam mathematicorum et musicam rationem, ut, quaecumque vox esset in scaena, clarior et suavior ad spectatorum perveniret aures. Uti enim organa in aeneis lamminis aut corneis echeis ad cordarum sonitum claritatem perficiuntur, sic theatrorum per harmonicen ad augendam vocem ratiocinationes ab antiquis sunt constitutae. [6] D’altra parte la voce come il respiro fluisce nell’aria ed è in atto quando diviene sensibile all’udito. Essa si muove con infinite circonferenze di cerchi, come quando gettata una pietra nell’acqua stagnante si formano innumerevoli cerchi ondosi che si ingrandiscono, partendo dal centro il più ampiamente possibile e propagandosi, se non li interrompe la ristrettezza del bacino o qualche ostacolo che non permette che i contorni di tali onde arrivino alla fine. Pertanto quando sono interrotte da ostacoli, le prime onde rifluendo scompigliano i contorni delle seguenti. [7] Con lo stesso principio la voce in tal modo si propaga a cerchio, ma nell’acqua i cerchi si muovono su piano nel senso della larghezza, la voce sia avanza nel senso della larghezza sia si eleva gradualmente in altezza. Pertanto come nell’acqua con i contorni delle onde, così capita nel caso della voce quando nessun ostacolo interrompe la prima onda, non disturba la seconda né le seguenti, ma tutte senza echi pervengono alle orecchie di chi sta più in basso e di chi sta più in alto. [8] Pertanto gli antichi architetti perseguendo le impronte della natura con indagini sull’elevazione della voce realizzarono le gradinate dei teatri e cercarono di ottenere tramite la normativa dei matematici e la teoria musicale che qualunque voce si trovasse sulla scena, pervenisse più chiara e soave alle orecchie degli spettatori. Poiché come gli organi a lamine bronzee sono perfezionati fino alla chiarezza di suoni degli strumenti a corda, così dagli antichi furono istituiti accorgimenti razionali grazie alla scienza musicale per aumentare la voce nei teatri. (Vitruvio – De architectura, libro quinto, 3,6-8)
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Architettura e rumore

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Rossotti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Architettura
  Corso: Architettura
  Relatore: Adriano Magliocco
Coautore: Davide Calzia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 134

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Parole chiave

acustica
barriere vegetali
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rumore
acustica architettonica
rumore ferroviario
progettazione acustica
progettazione sostenibile
normativa acustica
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