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Bambini nel web: un'indagine sugli aspetti sociologici, psicologici e comunicativi

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Anteprima della tesi: Bambini nel web: un'indagine sugli aspetti sociologici, psicologici e comunicativi, Pagina 1
 7 
Introduzione 
 
 
Nel 2001, fece il giro del mondo la notizia di un singolare studio pubblicato sul British 
Journal of Educational Technology1. Due ricercatori indiani, Sugata Mitra e Vivek 
Rana, avevano realizzato un piccolo “internet point”, composto da un computer pentium 
connesso a Internet (il cui monitor era installato dietro a una finestra in un muro) con 
cui era possibile interagire grazie a un mouse “touchpad”, liberamente accessibile dagli 
abitanti di uno “slum” nella periferia di New Delhi. La maggior parte degli indiani 
appartenenti alle fasce più povere della società, compresi i bambini, è analfabeta o semi-
alfabetizzata e ha una scarsa conoscenza della lingua inglese. Gli studiosi hanno 
osservato e registrato per un mese il comportamento nei confronti del nuovo oggetto 
tecnologico di persone che non avevano mai avuto la possibilità di conoscere e 
utilizzare un computer. I risultati sono stati sorprendenti: mentre gli adulti, donne e 
uomini, hanno mostrato reticenza ad avvicinarsi al computer e ad interagire con esso, 
senza cambiare idea col passare del tempo, i bambini sono partiti dallo zero per 
diventare esperti dell’uso di internet e delle funzioni essenziali di Windows senza 
l’aiuto di un insegnante. L’esperienza fu ripetuta più volte, confermando gli stessi 
risultati. La notizia non mancò di stimolare l’interesse occidentale per un certo tipo di 
“gossip scientifico”: studi e scoperte che assurgono agli onori della cronaca più per la 
singolarità e per la popolarità del tema trattato che per la rilevanza scientifica. In questo 
caso, l’esperimento sembrava suggellare il luogo comune “i bambini sono geni del 
computer”, che gli adulti amano ripetere, in molti casi come una sorta di giustificazione 
per la propria incompetenza nell’uso dei nuovi media. Ma al di là degli aspetti 
favolistici, la storia dei piccoli indiani poveri e incolti che acquisiscono il dominio del 
web offre diversi spunti di riflessione sul rapporto tra infanzia e nuove tecnologie. Per 
quanto infatti sia sicuramente un’esagerazione affermare che i bambini siano per natura 
“geni del computer”, questa considerazione è dettata dal forte interesse e dalla curiosità 
che i piccoli mostrano fin dalla più tenera età per pc e videogiochi. Non dimentichiamo 
                                                 
1
 Sugata M., Vivek R. (2001), Children and the Internet: Experiments with minimally invasive education 
in India, “British Journal of Educatonal Technology”, vol.32, n° 2. 
Sitografia automatica

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Informazioni tesi

  Autore: Maria Chiara Perri
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo
  Relatore: Annamaria Tammaro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 186

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