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Cassa Depositi e Prestiti, Poste Italiane e la Finanza Pubblica

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Anteprima della tesi: Cassa Depositi e Prestiti, Poste Italiane e la Finanza Pubblica, Pagina 8
All’inizio degli anni ‘80, allora, il Ministro Pandolfi
15
,
per proposta del direttore generale Giuseppe Falcone, 
risollevando il problema della riforma della Cassa presentò alla 
Camera un apposito disegno di legge, in cui veniva ipotizzata la 
trasformazione dell’Istituto in Azienda autonoma, al di fuori 
dell’apparato ministeriale e con un proprio statuto. La riforma, se 
da un lato era sollecitata dalla direzione dell’Istituto e sostenuta 
dalle associazioni rappresentative degli enti locali e dalle 
organizzazioni sindacali, dall’altro era avversata dall’intero 
mondo bancario: la Banca d’Italia s’opponeva all’introduzione di 
circuiti finanziari che risultassero al di fuori del proprio controllo 
ed esterni anche al Tesoro, mentre l’A.B.I. vedeva nella nuova
Cassa una concorrente troppo temibile per gli istituti di credito ad 
essa associati.
Il testo della legge fu modificato più volte, e alla fine 
scomparve la dizione “azienda autonoma”. La Presidenza del 
consiglio di amministrazione restò affidata al Ministro del 
Tesoro, nel consiglio furono immessi i rappresentanti degli enti 
locali. Quando tutto il testo era ormai pronto per l’approvazione 
furono sollevati ulteriori problemi relativamente al personale 
dell’Istituto,  mentre alla Camera (aprile 1983) era stata appena 
approvata la legge quadro sul pubblico impiego
16
. Nella 
sistematica ricerca di collocare tutta la realtà nello schema
15
 Ministro delle Finanze del Governo Andreotti (1976); in quegli anni il Ministero delle 
Finanze era separato dal Ministero del Tesoro, ora riuniti nel Ministero dell’Economia.
16
 Legge 29 marzo 1983, n. 93. 
8
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Informazioni tesi

  Autore: Matteo Ottaviani
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Francesco Ranalli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 254

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