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Circuiti di solidarietà e cooperazione nelle migrazioni dei senegalesi. Dalla Sardegna al Senegal e ritorno

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Anteprima della tesi: Circuiti di solidarietà e cooperazione nelle migrazioni dei senegalesi. Dalla Sardegna al Senegal e ritorno, Pagina 7
All'inizio del XIX secolo i possedimenti francesi, eredi degli insediamenti 
commerciali che avevano rappresentato i punti d'incontro tra il commercio marittimo 
e quello continentale durante la tratta degli schiavi nel XVII secolo, erano ancora 
poco numerosi, dispersi e di modeste dimensioni; inoltre la loro importanza e attività 
era andata progressivamente diminuendo da quando la Francia aveva sottoscritto, 
sotto le pressioni dell'Inghilterra interessata a intaccarne il potere coloniale , la 
“Dichiarazione contro la tratta degli schiavi” formulata durante il Congresso di 
Vienna del 1815. Fino alla prima metà dell'Ottocento, i progressi dell'imperialismo 
restano quindi limitati, ma, a partire dal 1850, si assiste a un cambiamento 
sostanziale della politica coloniale: gli accresciuti bisogni di materie prime destinate 
alle industrie manifatturiere e la rivalità imperialista, portano infatti ad una nuova 
strategia d'occupazione e di valorizzazione del territorio; appunto in tale ottica si 
deve rintracciare la diffusione dell'arachide come cultura commerciale a scapito delle 
esistenti colture di sussistenza. Lo spazio senegambiano diventa quindi oggetto di 
una conquista feroce e nel 1864, tutto il litorale compreso tra i fiumi Senegal e 
Saloum passa sotto la dominazione francese, la cui espansione coloniale accelera 
ulteriormente nel 1876, nel tentativo di raggiungere  il fiume Niger e ottenere così il 
totale controllo sul territorio, ma si trova a dover far fronte a una dura resistenza dei 
regni autoctoni. Questi, a causa della mancata coordinazione e delle rivalità interne, 
non potranno che ritardare il progetto fino al 1891, anno in cui la conquista del 
territorio dell'attuale Senegal può dirsi conclusa (Thiam, Guèye, 2000
4
).
Nel 1895 il Senegal entra a far parte, assieme alla Costa d'Avorio, al Sudan 
francese (odierno Mali) e alla Guinea Francese (attuale Guinea) del neoistituito 
governo dell’Africa Occidentale Francese (AOF) e la città di Dakar, con il porto più 
occidentale di tutto il continente africano e importante snodo commerciale e di 
comunicazione, ne diventa la sede permanente. Proprio grazie a tale retaggio, ancora 
oggi il paese risulta essere uno dei più sviluppati di tutta l’Africa occidentale, 
nonostante in vari ambiti
5
 sia ancora bisognoso di adeguate riforme per consolidare 
la propria crescita. Il 4 aprile 1960 il Senegal ottiene l'indipendenza dalla Francia, e 
Léopold Sédar Senghor, già deputato per il Senegal alla costituente francese (1945-
46) e all'Assemblea nazionale francese (1946-58), viene eletto presidente della 
4 Fonte: www.gouv..sen/Historie.
5 Tra questi, quelli che andrebbero prioritariamente riformati sono, a mio parere, la sanità e il 
sistema di raccolta dei rifiuti.
8
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Informazioni tesi

  Autore: Gaspare Messana
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Felice Tiragallo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 75

FAQ

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