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Comportamenti controproduttivi nei luoghi di lavoro: ruolo dell'ansia e dell'irritabilità. Contributo empirico.

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La violenza è un termine che si usa per far riferimento ad alcune forme di aggressione, 
e in base a quale definizione viene presa in considerazione, violenza e CWB sono 
sinonimi. La differenza è che il costrutto di violenza è più circoscritto e si focalizza 
soprattutto sul danno causato piuttosto che sull’intenzione di mettere in atto il 
comportamento. 
La ritorsione è un comportamento messo in atto come risposta ad una percezione di 
un’ingiustizia organizzativa intesa a punire la o le parti percepite come causa (Skarlicki 
& Folger, 1997). La ritorsione è un comportamento intenzionale volto a recare danno, 
ma poiché lo scopo è quello di ristabilire equità e giustizia, costituisce un caso 
particolare di aggressione e si differenzia pertanto dal CWB. 
La vendetta (Bies, Tripp & Kramer, 1997) consiste in atti rivolti ad agenti percepiti come 
dannosi o che vanno contro l’ordine sociale. La vendetta può accadere non solo in 
risposta ad un’ingiustizia, ma anche in risposta ad altri eventi minacciosi. Questo tipo di  
azioni consistono generalmente in comportamenti aggressivi o controproduttivi; ma 
rispetto ai ―classici‖ CWB possono anche portare ad esiti produttivi, come ad esempio 
regolare i rapporti interpersonali (Bies et al, 1997).  
La devianza è un comportamento volontario che viola le norme organizzative e reca 
danni all’organizzazione e a chi ci lavora (Hollinger, 1986; Robinson & Bennett, 1995). 
Le norme sono definite dal vertice dell’organizzazione e sono costituite da regole, 
standard e consuetudini sia formali che informali. Sebbene la devianza includa molti 
comportamenti considerati CWB, ne esclude altri che possono danneggiare ma che non 
sono antagonisti alle norme (come nel caso di stili di supervisione abusivi che possono 
recare danni, ma che sono normativi).  
In diverse ricerche è emersa l’importanza di distinguere i CWB diretti contro le 
organizzazioni (CWB-O) da quelli diretti contro le persone (CWB-P) (Baron & Neuman, 
1996; Bennett & Robinson, 2000; Fox et al., 2001; Goh, Bruursema, Fox & Spector, 
2003; Robinson & Bennett, 1995). Diversi studi dimostrano che alcune variabili hanno 
relazioni diverse con le due categorie del CWB, avvalorando l’ipotesi che questa 
distinzione è fondata.  
 
 
 
 
 
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Informazioni tesi

  Autore: Alessia Troncarelli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Formazione, Comunicazione e Innovazione nei contesti sociali ed organizzati
  Relatore: Claudio Barbaranelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 125

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comportamenti lavoro
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