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Concerto per musica cromatica

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Anteprima della tesi: Concerto per musica cromatica, Pagina 10
colorate di ventidue proiettori sparsi nella sala. In Italia, attorno agli anni Venti, Guido Visconti di 
Modrone costruì il Cromofonografo, ma le descrizioni tecniche dello strumento e i disegni relativi 
sono andati perduti. Nella storia dello spettacolo (specie di quello lirico e del balletto) sono stati 
fatti molti tentativi al fine di sottolineare l'espressione musicale con immagini e luci colorate, ma si 
è trattato sempre di esperienze isolate, senza seguito, soggettive, dovute alla fantasia di questo o di 
quell'altro scenografo.37 Carol Berard, musicista francese vicino al futurismo, nel 1922  diede un 
contributo  rilevante  nello  sviluppo  nel  campo  della  “musica  colorata”,  e  ideò  il  suo 
Fotocromografo, un particolare tipo strumento che serviva a mettere in pratica la “cromofonia”, una 
teoria che egli espone nel suo scritto “La coleur en mouvement”, su “La revue Musicale” del 1922, 
(e nella quale utilizzò anche suoni tratti dalla vita reale: per cui lo si può considerare un precursore  
della musica concreta). La sua idea era di unire, in stretto rapporto matematico, le vibrazioni sonore 
alle vibrazioni luminose 
“ottenute proiettando la luce, preventivamente scomposta dal prisma, non su uno 
schermo ma su un globo sfaccettato che gira all’interno di una specie di faro, piazzato  
di fronte allo spettatore. Un pianoforte i cui tasti corrispondono ai colori dello spettro  
solare, permette di produrre il colore voluto”.38 
Il dispositivo, azionabile attraverso una pedialiera, era concepito per far partecipare attivamente il 
pubblico, dando la possibilità a chiunque di utilizzarlo e creare il proprio spettacolo.  Se si può 
valutare all'interno di un percorso di tipo drammaturgico, l'esperimento di Carol Berard può essere 
considerato l'antesignano di una prima forma di happening ludica39. In cui lo spettatore partecipa 
attivamente  allo spettacolo. Sia esso di tipo musicale, non prevede conoscenze all'interno di quella 
disciplina,  facendo  del  dispositivo  un  potenziale  primo  strumento  tecnologico  commerciale. 
Testimonianze concrete ringuardanti quell'evento e il suo reale svolgimento non ci sono pervenute, 
tutttavia non si aspettò "molto", prima che l'evento di spettacolo diventò qualcosa di aggregativo40, 
un "qualcosa che deve succedere: (per l'appunto) Un Happening"41.
37 Fabrizio Crisafulli - Luce Attiva, Questioni della luce nel teatro contemporaneo, Pisa, Tivillus Edizioni 2007
38 Carol Berard – La coleur en mouvement, La revue Musicale, 1922, pp. 147-161
39 Basti pensare a quel periodo a certe serate futuriste con Marinetti in Italia e a quelle dei dadaisti al Cabaret Voltaire 
di Zurigo, negli anni dieci, o alla movimentata rappresentazione di Rêlache di Francis Picabia, con partitura di.Eric 
Satie, al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi nel 1924, o ancora più in la, alle esposizioni surrealiste animate da 
Marcel Duchamp.
40 Nell'estate del 1952 al Black Mountain College, John Cage avviò la nascita di un nuovo registro teatrale. La sua 
”azione concertata” costituì un' anticipazione sintetica, in stadu nascendi, di quasi tutti gli elementi più importanti 
che  di  li  a  poco  caratterizzeranno  le  proposte  del  nuovo  teatro,  prima  fra  tutti  l'Interdisciplinarità,  ovvero  la  
collaborazione tra artisti di settori diversi e coesistenza, nello spettacolo, di più mezzi d'espressione messi insieme:  
danza,  musica,  poesia  e  pittura;  dando  la  possibilità  di  cambiare  soprattutto  il  luogo  teatrale,  annullando  la 
separazione tra attore e spettatore. In Marco De Marinis – Il Nuovo Teatro 1947-1970, Strumenti Bompiani, 2005, 
p.47 
41 Marco De Marinis – Il Nuovo Teatro 1947-1970, Milano, Strumenti Bompiani, 2005, p.47 
9
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Informazioni tesi

  Autore: Cinzia Campolese
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Architettura
  Corso: Disegno industriale
  Relatore: Giorgio Verdiani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 201

FAQ

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