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Delega alla ''mera ricognizione'' dei principi fondamentali

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Anteprima della tesi: Delega alla ''mera ricognizione'' dei principi fondamentali, Pagina 6
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gradualità nel passaggio da un sistema accentrato ad uno, per contro, di largo 
decentramento, anche a livello legislativo”. 
 
Tuttora, ai fini dell’individuazione di tali principi può essere applicata la regola di cui 
all’art. 17 della legge n. 281 del 1970, secondo la quale, cioè, i principi fondamentali o 
risultano espressamente dalle apposite leggi cornice o vanno desunti in via interpretativa 
dalle leggi vigenti nella materia. 
 
Tesi recentemente ribadita dalla Corte Cost. con la sent. n. 282/2002 in cui si dispone 
che : “La nuova formulazione dell’art. 117, terzo comma, rispetto a quella previdente 
dell’art. 117, primo comma, esprime l’intento di una più netta distinzione fra la 
competenza regionale a legiferare in queste materie e la competenza statale, limitata alla 
determinazione dei principi fondamentali della disciplina. Ciò non significa però che i 
principi possano trarsi solo da leggi statali nuove, espressamente rivolte a tale scopo. 
Specie nella fase della transizione dal vecchio al nuovo sistema di riparto delle 
competenze, la legislazione regionale concorrente dovrà svolgersi nel rispetto dei 
principi fondamentali comunque risultanti dalla legislazione statale già in vigore”. 
 
E’ opportuno ricordare che anche la legge “La Loggia” all’ art. 1, comma 3, conferma 
questa linea
13
. 
 
Le leggi-cornice s’inquadrano nell’ambito delle leggi d’indirizzo in quanto i principi 
fondamentali che esse contengono, oltre a vincolare l’autonomia legislativa regionale 
esprimono altresì una carica propositiva ed innovativa con la quale fissano le direttive 
che la legislazione regionale è chiamata a svolgere. In altri termini lo Stato indirizza 
l’attività regionale: ora segnando in negativo una sorta di “cornice” oltre la quale 
l’attività stessa non può spingersi, diversamente il rischio sarebbe quello di 
compromettere il bene dell’unità; ora sollecitando in positivo l’attività regionale a 
perseguire dati obiettivi, in nome di interessi nazionali costituzionalmente protetti
14
. 
 
Quanto alla struttura, prima della riforma del 2001, le leggi in questione dettavano oltre 
ai principi anche le regole, alcune inderogabili altre con carattere “cedevole” poiché in 
ogni tempo sostituibili dalle regole delle leggi regionali (sent. n. 214 del 1985). 
 
Il fine era quello di non lasciare scoperti i campi materiali assegnati alle regioni, sia 
quando queste tardavano ad occuparli con le norme di dettaglio, sia quando le 
disposizioni regionali erano contrarie rispetto ai nuovi principi delle leggi statali. 
 
Da ciò si ricava che tra la legge statale e la legge regionale c’è sempre stato un rapporto 
non già di separazione ma di integrazione delle competenze
15
. 
 
In seguito alla riforma della parte II del titolo V della Cost., l. cost. n. 3 del 2001, ci si è 
chiesti se questa prassi possa essere ancora mantenuta. 
 
Il nuovo titolo V escluderebbe questa possibilità. 
 
                                                 
13
 Art. 1, comma 3 “Nelle materie appartenenti alla legislazione concorrente, le Regioni esercitano la 
potestà legislativa nell’ambito dei principi fondamentali espressamente determinati dallo Stato o, in 
difetto, quali desumibili dalle leggi statali vigenti”. 
14
 T. MARTINES, A. RUGGERI, C. SALAZAR, in Lineamenti di diritto regionale, VII ed., Giuffré, 
Milano, 2005, p. 190. 
15
 T. MARTINES, A. RUGGERI, C. SALAZAR, in Lineamenti di dir. reg., cit., p. 192. 

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Informazioni tesi

  Autore: Gabriella Maria Piludu
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Elisabetta Sanna
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 80

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Parole chiave

art. 117 cost.
art. 76 cost.
attuazione del titolo v
commissione parlam. per le questioni regionali
conferenza stato regioni
decreti legislativi
delega legislativa
governo
l. 131/2003
l. cost. n. 3/2001
leggi cornice
leggi delega
leggi di principio
leggi quadro
legittimità della delega legisl.
materie di comp. ripartita
parlamento
poteri sostitutivi
potestà legislativa concorrente
principi e criteri direttivi
principi fondamentali della materia
regioni
riforma del titolo v
sent. 280/2004, corte cost.

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