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Distribuzione personale del reddito e Top Incomes

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Anteprima della tesi: Distribuzione personale del reddito e Top Incomes, Pagina 4
Inoltre, la variabilità campionaria aggiunge incertezze alle stime. Anche in considerazione di quanto 
è stato appena detto, negli anni recenti si è andata diffondendo la prassi di integrare i dati di fonte 
campionaria con informazioni di provenienza amministrativa e, talora, con stime ottenute da 
modelli microeconomici che simulano l’operare del sistema di imposte e trasferimenti sociali
2
. 
Oltre che per la fonte, le statistiche sulla distribuzione si differenziano rispetto a numerosi aspetti 
metodologici. L’unità di aggregazione dei redditi può essere il contribuente, la persona o la 
famiglia; la definizione di famiglia può seguire criteri anagrafici o fiscali e può comprendere solo 
persone legate da un vincolo di coppia o dal rapporto genitore-figlio, o tutti i conviventi uniti da un 
legame di parentela o affetto, o tutte le persone che condividono la stessa abitazione, 
indipendentemente dai rapporti affettivi. L’unità di riferimento rappresenta invece l’unità 
elementare per cui viene valutato il tenore di vita: la famiglia o la persona. Nel primo caso il reddito 
di una famiglia viene contato una sola volta, nel secondo tante volte quanti sono i componenti della 
famiglia. 
I redditi aggregati per ciascuna unità possono essere lasciati grezzi o possono essere corretti con una 
scala di equivalenza. Un dato ammontare di reddito può consentire una vita confortevole a una 
persona sola, ma può essere del tutto insufficiente per una coppia con due figli. I coefficienti di 
equivalenza permettono di rendere “equivalenti”, cioè confrontabili in termini di tenore di vita i 
redditi di queste due famiglie. Essi danno così conto della variabilità dei bisogni con l’età e delle 
economie di scala generate dalla convivenza familiare. 
Il reddito equivalente è ottenuto dividendo le entrate familiari per il numero di adulti- equivalenti. 
Con la scala di equivalenza della radice quadrata questo divisore è  n
0.5
, dove n è il numero di 
componenti della famiglia e 0,5 è un valore che coglie le economie di scala; con la scala dell’OECD 
modificata, consigliata dall’Eurostat, il divisore da applicare al reddito è calcolato assegnando 
valore 1 al primo adulto, 0,5 a ogni altra persona di 14 e più anni, e 0,3 a ogni bambino con meno di 
14 anni, dividendo per n, infine, i redditi familiari vengono espressi in termini pro capite e si 
ipotizza che le economie di scala siano assenti. 
Le nozioni di reddito sono molteplici. Il reddito di mercato è definito come la somma dei redditi da 
lavoro e capitale e dei trasferimenti privati al lordo delle imposte: il reddito lordo è ottenuto 
aggiungendo a quello di mercato i trasferimenti pubblici; il reddito netto o disponibile è derivato da 
quello lordo detraendo le imposte dirette e i contributi sociali. Queste definizioni generali possono 
differire a seconda che vengano incluse o meno voci come gli affitti imputati sulle abitazioni in 
proprietà, gli interessi pagati sui mutui, i trasferimenti pubblici non tassati, i guadagni e le perdite in 
conto capitale, o possono derivare dl periodo di riferimento dei redditi, dalla valutazione delle 
entrate delle persone che hanno percepito redditi solo per una parte dell’anno, perché emigrate o 
impegnate in corsi scolastici nella restante parte, o dal trattamento dei dati estremi, che possono 
essere eliminati o ricodificati secondo valori prefissati per motivi statistici o di riservatezza. 
 
 
 
 
 
 
______________________ 
2
A.Brandolini, La disuguaglianza dei redditi, p.494,in Voce Treccani, 2010
.
 
 
 
 
 
 
 
 
4

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Distribuzione personale del reddito e Top Incomes

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Informazioni tesi

  Autore: Lucia Abbrescia
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia, industria e istituzioni finanziarie
  Relatore: Stefano  Toso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 57

FAQ

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Parole chiave

reddito
proxy
disuguaglianza
distribuzione del reddito
top incomes
top income share
reddito dei più ricchi
coda alta della distribuzione

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