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Dopoguerra e politica monetaria: la stabilizzazione Einaudi

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Anteprima della tesi: Dopoguerra e politica monetaria: la stabilizzazione Einaudi, Pagina 7
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La mano d'opera rappresentò l'unico fattore produttivo sovrabbondante in questo 
periodo: secondo il Graziani il numero di disoccupati era superiore ai due milioni di unità. A 
tutela dei lavoratori si posero i partiti di sinistra ed i ricostituiti sindacati liberi che proposero 
programmi di pianificazione dell'economia e metodi di partecipazione diretta alle aziende da 
parte dei lavoratori. 
Di parere nettamente opposto fu il Governatore della Banca d'Italia Luigi Einaudi che 
in una lettera spedita il 25 giugno al Presidente del Consiglio Parri, ricordava che "Se i 
sussidi di disoccupazione  saranno dati in misura e modalità tali da non incoraggiare l'ozio 
una notevole parte di disoccupati  sarà assorbita dalle forze spontanee del Paese . Nel nord 
vi è fame di artigiani elettricisti , meccanici. Il resto deve assorbirli lo Stato  con opere 
pubbliche : ferrovie, strade, ponti e porti" 
5
.  
Per realizzare tale programma Einaudi era disposto anche al sacrificio dell'inflazione: 
infatti nella lettera aggiungeva che "Un'inflazione per eseguire lavori pubblici che in ogni 
modo sono necessari, sarebbe un male tollerabile; quella che si dovesse sostenere per 
pagare i salari a vuoto e finire di rovinare le aziende sarebbe deleteria" 
6
.      
Nel 1945 le retribuzioni medie corrisposte alle categorie operaie ed impiegatizie 
raggiunsero un valore  di circa 15-16 volte quello prebellico. Un operaio percepiva una 
retribuzione media che si aggirava sulle 3.800 - 4.000 lire mensili, un impiegato sulle 4.500 - 
4.700 mensili. Dato il forte aumento del costo della vita, i salari espressi in termini di potere 
di acquisto si ridussero alla metà circa  di quelli del 1938-39. Tale situazione riguardò quasi la 
metà della popolazione produttiva. Ad una riduzione delle retribuzioni reali  corrispose una 
contrazione del reddito nazionale che nell'anno 1945 fu stimato in termini reali, in circa il 
40% in meno rispetto al 1938. Utilizzando dati sulla produzione ed erogazione di energia 
elettrica per uso industriale e notizie dirette sulla produzione dei più importanti stabilimenti 
industriali, l'economista Bruno Rossi Ragazzi valutò il reddito prodotto nel nostro Paese in 
                                                           
 
 
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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Malarini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1995-96
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Silvio Beretta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 115

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