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Doppia diagnosi: inconsistenza fondativa e inapplicabilità operativa

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Anteprima della tesi: Doppia diagnosi: inconsistenza fondativa e inapplicabilità operativa, Pagina 6
 9
saranno messi in un sito piacevole…” Pinel 1987, pag 118
5
) e dovevano stare a regole 
ferree, così da “contrapporre al disordine interno dei malati l’ordine esterno 
rappresentato da un sistema di vita costruttivo ed ineccepibile”
6
. Allo stesso modo uno 
studio di Kaneklin et al. del 1987 pone luce su come determinate comunità terapeutiche 
mirino alla trasmissione di modelli comportamentali adeguati, cercando di salvare il 
“tossicodipendente” dal “mostro” della “droga”
7
. 
Questa considerazione “moralista” è stata integrata con la considerazione patologica 
della “tossicodipendenza”, creando così il parallelismo: drogarsi è immorale, chi si 
droga è malato. Nel 1903 per esempio, nell’ambito delle riunioni dell’ “Associazione 
medica Americana e dell’Associazione dei farmacisti” si dichiarò che la morfina, se non 
somministrata da terapeuti avesse un “potere diabolico”
 8
.  
È appunto la produzione di discorsi relativi alla “tossicofilia” in chiave 
“psicopatologica”, che ha consentito di ipotizzare vari tipi di correlazione fra la stessa e 
altri “disturbi psichici”. 
Già nell’ottocento si era cercato di trovare un collegamento lineare, ovvero causalistico 
fra “psicopatologia” e utilizzo di sostanze stupefacenti, così si riteneva che “l’incontro 
tra un tossico esogeno e una costituzione debole avrebbe prodotto le cosiddette psicosi 
esogene”
 9
. Questo punto di vista potrebbe ricordare quello proposto oggi secondo cui la 
“depressione maggiore” sarebbe collegata, in maniera lineare, all’utilizzo di eroina
10
.  
Questa considerazione è durata per anni, quantomeno fino alla prima parte del 
ventesimo secolo.  
                                                 
5
 ibidem. Pgg. Pgg 67. 
6
 ibidem. Pgg. 68. 
7
 Turchi G.P. “ “TOSSICODIPENDENZA” Generare il cambiamento tra mutamento di paradigma ed 
effetti pragmatici.”  Domenghini editore. 2002. Pgg 201. 
8
ibidem. Pgg. 173.  
9
 Paolo Rigliano “Doppia diagnosi. Tra tossicodipendenza e psicopatologia” Raffaello cortina editore  
2004. Pgg. 41.   
10
ibidem. Pgg. 72-74.  
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Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Busi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze psicologiche
  Relatore: Gianpiero Turchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 74

FAQ

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