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I componenti straordinari di reddito nell'informativa di bilancio

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Anteprima della tesi: I componenti straordinari di reddito nell'informativa di bilancio, Pagina 12
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infatti, la dismissione acquisisce una ripetitività costante nel tempo, la 
circostanza potrebbe anche perdere la caratteristica di straordinarietà che la 
contraddistingue, con gli inevitabili effetti contabili che ciò comporta. 
Nel caso in cui, per esempio, una società possieda dieci immobili in 
affitto e decida di venderli nella loro totalità, qualora opti per alienarli in 
blocco la plusvalenza o minusvalenza realizzata entrerà sicuramente a far 
parte della voce “Oneri e proventi straordinari”; se, però, la medesima 
società rende noto, tramite delibera assembleare, la messa in atto di un 
progetto che prevede di vendere un cespite per esercizio, il relativo risultato 
rientrerà, secondo la dottrina, nell’area ordinaria19.  
Contabilmente, il valore della plusvalenza/minusvalenza è determinato 
dalla differenza tra il corrispettivo pattuito al momento della dismissione del 
cespite, e il costo non ancora ammortizzato (valore contabile del bene). Se il 
corrispettivo è maggiore del costo non ammortizzato, allora l’operazione 
genera una plusvalenza, nel caso opposto una minusvalenza. 
Nella circostanza in cui un bene abbia concluso la propria permanenza in 
azienda in quanto economicamente ritenuto non più utile, il cespite viene 
iscritto al valore residuo e non più ammortizzato. 
Ovviamente, quando il valore residuo è nullo, qualsiasi dismissione 
tramite vendita comporterà una plusvalenza, in questo caso data dal prezzo 
di cessione. 
Alla luce di quanto esposto, si evince che il nostro ordinamento riconosce 
due tipologie di plusvalenze e minusvalenze: ordinarie e straordinarie20. 
La qualificazione di un elemento reddituale come plusvalenza o 
minusvalenza non comporta quindi necessariamente la sua appostazione tra 
i componenti straordinari dell’esercizio. 
                                                                                                                                     
conseguenti plusvalenze e minusvalenze avranno la loro fonte in attività ordinariamente 
svolte e pertanto, saranno ordinarie>>. 
19
 Cfr.: MATTEO POZZOLI, I componenti straordinari di reddito, normativa civilistica e 
prassi contabile, Egea, Milano 2001 
20
 Cfr.: LORENZO POZZA, “L’attuazione della IV Direttiva Cee: I componenti straordinari di 
reddito nel nuovo  schema di conto economico”, La Rivista dei dottori commercialisti, vol. 
1, Milano 1992, pp. 99-100. 

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Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Alderisi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Pasquale Arena
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 146

FAQ

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Parole chiave

bilancio
classificazione
componenti
informativa
reddito
straordinari

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