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I fallimenti del liberismo in Cile, Polonia e Indonesia

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Anteprima della tesi: I fallimenti del liberismo in Cile, Polonia e Indonesia, Pagina 9
Capitolo 1 
14 
Questa nuova visione riguardante le relazioni tra inflazione e disoccupazione portò le 
autorità a dover scegliere quale combinazione delle due variabili scegliere e quale criterio 
adoperare in tale scelta.  
Riguardo a questo punto furono espresse diverse versioni. Modigliani affermo che non 
esisteva più un unico livello di piena occupazione, ma piuttosto un insieme di possibili 
livelli di equilibrio, ognuno dei quali associato ad un diverso tasso di inflazione. 
L’impostazione neoclassica, invece, affermava che fosse possibile determinare il livello di 
disoccupazione che fosse in grado di annullare l’inflazione. In questa situazione non si 
sarebbe verificato nessun eccesso di domanda o offerta su nessun mercato.  
Una critica a quest’ultima visione venne da Tobin, il quale evidenziò che, a causa della non 
linearità delle curve di Philips per ogni mercato del lavoro, al tasso “naturale” di 
disoccupazione che annulla gli eccessi di domanda e offerta sarebbe corrisposto un tasso di 
inflazione strutturalmente positivo. Ne consegue che ad un tasso di inflazione pari a zero 
corrisponda un tasso di disoccupazione maggiore rispetto a quello “naturale”. Secondo 
questa visione la politica economica si deve porre l’obiettivo di portare il tasso di 
disoccupazione al di sotto del livello corrispondente ad un tasso di inflazione nullo. 
Le considerazioni della curva di Philips sarebbero state fortemente riprese e criticate negli 
anni ’70, quando la relazione empirica della relazione prezzi-disoccupazione sarebbe stata 
fortemente smentita dalla realtà. 
 
1.2.2 Friedman e le aspettative adattive 
Nel tentativo di introdurre l’intervento statale nell’economia, i fautori della New 
Economics si dovettero scontrare sia con le idee ortodosse del passato, sia con i pensatori 
della scuola di pensiero monetarista i quali si ponevano agli antipodi del “fiscalismo” e 
avevano in Milton Friedman il loro maggiore esponente. 
La prima fase della critica monetarista si incentro su un cambiamento di visione rispetto 
all’interpretazione del modello IS-LM. In particolare, secondo Friedman, le curve IS e LM 
si modificano in modo da riequilibrarsi sempre sul valore di reddito corrispondente al 
pieno impiego. Questa conclusione deriva dal ragionamento secondo il quale, in caso di 
sottoccupazione, l’eccesso di offerta di lavoro provocherebbe una diminuzione dei salari 
reali che, insieme all’eccesso di capacità produttiva, determinerebbe una diminuzione dei 
prezzi. Questo comporterebbe un aumento del valore reale delle scorte monetarie 
provocando uno spostamento sia della LM che della IS, in quanto inciderebbe sui consumi.

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Informazioni tesi

  Autore: Irene Ielmini
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Banca e finanza
  Relatore: Marcello Spanò
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 160

FAQ

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