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I nuovi approcci alla misurazione del benessere e il peso delle differenze sociali

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Anteprima della tesi: I nuovi approcci alla misurazione del benessere e il peso delle differenze sociali, Pagina 5
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Latouche (2009), nel nostro immaginario il PIL è fortemente legato al livello di 
vita e all’ammontare dello stipendio. Siamo stati “formattati” a considerare questo 
indicatore economico come misura del benessere, poiché direttamente 
proporzionale al consumo di merci. È importante riconoscere che il PIL non è 
intrinsecamente cattivo ma misura ciò che misura, è usato come indicatore di 
qualcosa che non misura e non fu mai destinato a misurarla (Costanza, Hart, 
Posner e Talberth, 2009). Inoltre, al fine di comprendere i cambiamenti in atto 
nella concezione e misurazione di benessere, sarà data particolare attenzione a uno 
dei lavori più significativi in quest’ambito, che è stato quello della Commissione 
Stiglitz, istituita dal presidente francese Sarkozy nel gennaio del 2008. Le 
indicazioni raccolte in questo noto Rapporto hanno catalizzato l’attenzione dei 
media e raccolto l’interesse delle più importanti istituzioni e agenzie nazionali e 
transnazionali, preposte all’orientamento e alla ricerca sui temi della ridefinizione 
del benessere oltre il PIL, e dei criteri, metodi e processi utili alla sua nuova 
misurazione. Sarà proprio grazie alle Raccomandazioni della Commissione 
Stiglitz, e a un’analisi dei principali limiti del PIL, che si cercherà di comprendere 
l’esigenza di andare oltre le misure monetarie per la misurazione del benessere di 
una popolazione. 
Nel secondo capitolo sarà illustrata l’introduzione e l’evoluzione del 
concetto di qualità della vita nei paesi industrializzati, prestando, inoltre, 
particolare attenzione ai problemi di definizione che questo comporta. Sarà 
dimostrato come a causa della molteplicità delle componenti che lo determinano e 
in assenza di un quadro teorico di riferimento, sia difficile trovare tutt’oggi una 
definizione condivisa tra i ricercatori. Anche se l’ampia produzione di carattere 
teorico e metodologico che, con approcci diversi, è confluita in quest’ultimo 
decennio nella complessa e variegata area tematica della qualità della vita, e 
nonostante gli sforzi di definizione che sono stati compiuti soprattutto ai fini di 
una sua più adeguata misurazione, il campo semantico della qualità della vita 
rimane ancora vago e ambiguo, e una concettualizzazione adeguata non risulta 
ancora acquisita (Cordini, 2009). L´aspetto forse più indicativo è che la 
molteplicità dei bisogni per come vengono a manifestarsi in epoche e contesti 
differenti richiede, di volta in volta, una ricostruzione del concetto di benessere in
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Informazioni tesi

  Autore: Enrico Novissimo
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Sociologia
  Relatore: Enrico Rebeggiani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 136

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