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I servizi bibliotecari interculturali. Uno sguardo generale e la situazione dell'Emilia-Romagna

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Anteprima della tesi: I servizi bibliotecari interculturali. Uno sguardo generale e la situazione dell'Emilia-Romagna, Pagina 7
7 
 
chiaramente nella pronuncia della Commissione Nazionale sull‟Educazione Interculturale del 12 
dicembre 2000 (L’intercultura come nuova normalità e sfondo integratore dell’educazione): 
 
(…) l‟educazione interculturale, per esistere, deve essere voluta, progettata, sperimentata. Per 
questo si parla del “passaggio” dal multiculturale all‟interculturale. L‟interculturalità è un 
movimento di reciprocità. Il prefisso inter- vuol dire scambio, interazione e dunque 
superamento del processo unidirezionale di trasmissione del sapere. La vera interazione 
culturale stimola il soggetto ad aprirsi al decentramento e alla circolarità dei punti di vista
9
. 
 
Nonostante i termini multiculturalità e interculturalità vengano talora utilizzati in maniera 
alternativa tra loro, andrebbe chiarito che il primo termine “è puramente fotografico, giustappositivo 
e giuspositivo” e serve a definire la “varietà di culture ed etnie, e dei rispettivi diritti e territori”
10
, a 
constatare semplicemente un dato di fatto, mentre il secondo indica un processo di relazione, 
intreccio e sconfinamento (non necessariamente ordinato e pacifico, ma spesso anche caotico e 
problematico) di culture e individui.  
 
1.3 Normativa scolastica ed educazione interculturale in Italia 
In Italia, all‟interno di un quadro piuttosto sconfortante per quanto riguarda la normativa 
sull‟immigrazione (cfr. paragrafo 1.1), va segnalato che almeno nel settore dell‟istruzione si sono 
registrati alcuni provvedimenti a favore di una politica di educazione interculturale, nel significato 
visto sopra.  
In quest‟ultimo ventennio la scuola ha dovuto prendere piena coscienza della novità rappresentata 
dalla presenza considerevole di minori stranieri. Già nelle prime circolari relative all‟inserimento 
degli alunni stranieri (n. 301 del 1989 e n. 205 del 1990) fa la sua comparsa il tema dell‟educazione 
interculturale. La circolare del 1990 in particolare, oltre a fornire indicazioni per l‟accoglienza degli 
alunni immigrati, pone esplicitamente la questione dell‟educazione interculturale per tutti, tematica 
che compare a partire dal titolo (La scuola dell’obbligo e gli alunni stranieri: l’educazione 
interculturale). 
Negli anni seguenti, la tematica dell‟educazione interculturale è apparsa sempre più spesso nelle 
circolari ministeriali e nelle pronunce del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione. È da 
segnalare in particolare la CM n. 73 del 1994 (Il dialogo culturale e la convivenza democratica: 
l’impegno progettuale della scuola), in cui si accenna esplicitamente alla costituzione di biblioteche 
e scaffali multiculturali in quanto strumenti efficaci alla promozione del dialogo interculturale
11
.  
                                                           
9
 Nanni, A. – Curci, S., Buone pratiche per fare intercultura, Bologna: EMI, 2005, p. 49.    
10
 Ferrieri, L., La biblioteca sconfinata, in “Biblioteche oggi”, n. 2, 2000, p. 10. 
11
 Magi, R. – Luatti, L. (a cura di), Passepartout. Lo scaffale multiculturale per aprire i saperi del mondo, Arezzo: 
Centro di Documentazione Città di Arezzo, 2001, p. 155.
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Informazioni tesi

  Autore: Silvia Arruzzolo
  Tipo: Tesi di Master
Master in Transculturale-multietnico nel campo della salute, del sociale e del welfare
Anno: 2010
Docente/Relatore: Adriana Querzè
Istituito da: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 66

FAQ

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