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Il coma conseguente a trauma cranico. Cause, effetti ed esperienze connesse

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Anteprima della tesi: Il coma conseguente a trauma cranico. Cause, effetti ed esperienze connesse, Pagina 5
rapidi (detto anche desincronizzato o rapido). È stato dimostrato che il ciclo veglia-sonno non 
deriva , come era stato inizialmente ipotizzato, da un periodico affaticamento della SRAA (sistema 
della veglia) con cessazione degli stimoli risveglianti per l’attività mentale, ma dall’integrazione di 
due sistemi: uno che regola la veglia e l’altro il sonno. Quest’ultimo sistema si compone a sua volta 
di due sottosistemi corrispondenti al tipo di sonno, lento e rapido, localizzati nella formazione 
reticolare dal diencefalo posteriore al bulbo rostrale. Gli stadi iniziali di alcune forme di coma, 
particolarmente quello metabolico, assomigliano al sonno profondo. Nel sonno profondo, come nel 
coma, si possono riscontrare: 
 
 L’abolizione dell’interazione cosciente con l’ambiente: il soggetto non mostra segni di 
consapevolezza di sé o del suo ambiente; 
 Un aspetto comportamentale di riposo, con le palpebre chiuse; 
 La deviazione degli occhi verso l’alto, o la loro divergenza; 
 Un respiro irregolare e la diminuzione del volume respiratorio, della temperatura corporea e 
della pressione arteriosa al di sotto dei livelli di veglia; 
 La perdita del tono muscolare, che diventa flaccido; 
 La riduzione o l’assenza dei riflessi osseo-tendinei; 
 Occasionalmente incontinenza urinaria; 
 Un tracciato EEG con attività lenta. 
Tuttavia tra le due condizioni esistono differenze fondamentali. Quella più importante è costituita 
dal fatto che le persone addormentate possono, se stimolate, essere risvegliate e riportate al normale 
stato di coscienza. Altri segni esclusivi del sonno sono: la persistenza di un’attività mentale, 
espressa per esempio dai sogni, che può lasciare una traccia nella memoria ed essere ricordata al 
risveglio; la particolare attività motoria spontanea; l’invariato od aumentato consumo cerebrale di 
ossigeno (e non diminuito consumo come nel coma) rispetto alla veglia. Inoltre, il sonno ha quadri 
EEG tipici: l’attività elettrica cerebrale varia a seconda della fase del sonno e non è sempre 
sovrapponibile ai vari pattern dei pazienti comatosi.” (Verlicchi A., Zanotti B., 1999, pp.35, 36). 
 
1.3 TRAUMI CRANICI: DISTINZIONI PRINCIPALI 
 
Venendo ora ai traumi cranici, uno degli eventi che possono condurre ad uno stato comatoso, se ne 
può offrire una prima classificazione seguendo Liscio, Galbiati e Poggi secondo i quali: “I TC 
vengono in primo luogo distinti in chiusi e penetranti; questi ultimi sono tipici di eventi bellici 
mentre quelli chiusi sono la forma più frequente nella popolazione civile. Nei TC penetranti il 
trauma determina l’interruzione sia della teca cranica sia delle meningi con esposizione del 
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Informazioni tesi

  Autore: Leonardo Distefano
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Scienze del comportamento e delle relazioni interpersonali e sociali
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Francesco Rovetto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 44

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Parole chiave

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coma
deficit cognitivi
deficit comportamentali
deficit del linguaggio
deficit di personalità
disturbi dell'umore
esperienze di quasi morte
incremento di co2
near death experience
reinserimento sociale
sonno
stati di coscienza
test all’amytal
trauma cranico
trauma cranio encefalico

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