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Il combustibile derivato dai rifiuti ed il suo utilizzo nell'industria del cemento

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alla separazione dell’umido ed alla produzione di combustibile derivato dai rifiuti. La 
scelta, in questo contesto, dipende dalle alternative d’uso come i forni dedicati, il co-
incenerimento o la co-combustione e dal tipo di combustore utilizzato.  
Attualmente le linee programmatiche, sono contenute nel Decreto Legislativo del 3 aprile 
2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”. Entrato in vigore il 29 aprile 2006, esso 
sostituisce la legislazione quadro vigente in materia di rifiuti e bonifica dei siti 
contaminati, procedure di VIA, VAS e IPPC, difesa del suolo e lotta alla desertificazione, 
tutela delle acque dall'inquinamento e gestione delle risorse idriche, tutela dell'aria e 
riduzione delle emissioni in atmosfera e, infine, di tutela risarcitoria contro i danni 
all'ambiente. Con il suddetto decreto diverse norme sono state abrogate, tra cui il Decreto 
Ronchi, al fine, oltre di unificare e coordinare le diverse fonti normative nazionali, di 
apportare modifiche, in molti casi di rilievo sostanziale, alla disciplina dei vari settori 
normativi, introducendo varie novità in attuazione delle direttive comunitarie. Tra le 
novità citate, il Testo unico ambientale fa espressamente riferimento all’attuazione di una 
gestione integrata dei rifiuti, la quale si deve realizzare secondo criteri di efficacia, 
efficienza, economicità e trasparenza. Si persegue, più nettamente che in precedenza, 
l’obiettivo dell’unicità del governo dell’ambito attraverso l’istituzione obbligatoria delle 
Autorità d’ambito, nonché si prescrive l’affidamento a terzi, mediante gara, dell’intero 
servizio. Tra le varie leggi che hanno modificato il Testo unico ambientale, la legge n. 
296 del 27 dicembre 2006 modifica gli obiettivi minimi per la raccolta differenziata, 
stabilendo:  
 ξ  almeno il quaranta per cento entro il 31 dicembre 2007;  
 ξ  almeno il cinquanta per cento entro il 31 dicembre 2009;  
 ξ  almeno il sessanta per cento entro il 31 dicembre 2011.  
Per quegli ambiti territoriali ottimali all'interno dei quali non siano conseguiti gli obiettivi 
sopra riportati, si stabilisce che la regione, previa diffida, provveda tramite un 
commissario ad acta a garantire il governo della gestione dei rifiuti al fine di realizzare 
rilevanti risparmi di spesa ed una più efficace utilizzazione delle risorse.
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Oltretutto, è necessario anche considerare che tra gli strumenti di attuazione delle 
politiche di gestione dei rifiuti, in aggiunta agli strumenti normativi, vi sono anche gli 
strumenti economici come misure fiscali, incentivi e disincentivi finanziari ed ecotasse, 
schemi di deposito rimborsabili, nonché gli strumenti di gestione, come i piani di gestione 
                                                 
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 Fonte ( Legge n. 296 del 27 dicembre 1996 ) 
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Informazioni tesi

  Autore: Matteo Graffi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economiche
  Relatore: Antonio Massarutto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 245

FAQ

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