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Il danno parentale

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Anteprima della tesi: Il danno parentale, Pagina 6
7 
 
soltanto i danni patrimoniali, ma anche i danni alla persona sarebbero adesso stati 
risarcibili in base al disposto dell’articolo 2043 c.c.
9
. Il danno non patrimoniale, 
inteso come danno  morale soggettivo puro, continuava ad essere risarcibile secondo i 
limiti imposti dall’articolo 2059 c.c. Per evitare il limite del riferimento alle 
fattispecie di reato posto dell'art. 2059 c.c., la Corte Costituzionale ha specificato che 
lo stesso articolo si riferisce solo ai danni morali e che il fondamento della 
risarcibilità del danno biologico invece, deve essere ricercato nell'art 2043 c.c., letto e 
interpretato in combinato disposto con l'art. 32 della Costituzione. La pronuncia ha 
permesso un notevole ampliamento del novero dei diritti non patrimoniali risarcibili. 
Si assiste contestualmente all’ingresso nel nostro ordinamento di nuove ipotesi in cui 
possono trovare accoglimento le pretese risarcitorie degli aventi diritto al ristoro di 
pregiudizi non economici. Sono state poste le basi per una lenta evoluzione del 
sistema
10
. 
Storicamente il processo giurisprudenziale di costruzione della figura del danno 
esistenziale, prende avvio qualche anno dopo, con la sentenza della Cassazione 
n.7713/ 2000
11
 ove lo stesso è stato identificato quale pregiudizio capace di 
ripercuotersi sulla persona, in quanto idoneo ad incidere sulla sfera delle attività 
relazionali del soggetto a prescindere da una vera e propria lesione legata alla 
dimensione psicofisica. 
Il danno esistenziale viene ricostruito in termini di una forzata rinuncia allo svolgi-
mento di attività non remunerative, fonte di compiacimento o benessere per il dan-
neggiato, derivata da una perdita non causata dalla compromissione dell’integrità psi-
cofisica e dunque da una lesione alla salute 
12
.  Tale danno verrebbe a coincidere con 
                                                 
9
  Corte costituzionale, 14 luglio 1986 n.184, pubblicata in Foro italiano, I, 1986, p.2053. 
10
 G. Monateri, Alle soglie di una nuova categoria risarcitoria: il danno esistenziale, in Danno e 
Responsabilità, 1999, p. 5.  
11
 Corte di Cassazione, 7 giugno 2000 n.7713, pubblicata in Danno e Responsabilità, 2000, p.835.  
12
 P. Cendon, Non di sola salute vive l'uomo, in Rivista critica di Diritto privato, 1998, p.568. Nella 
celebre opera l’autore tocca espressamente il profilo inerente alla lesione dei rapporti familiari. Viene 
rilevato, infatti, che «trovarsi a casa all’improvviso un parente handicappato, dover andare a trovarlo 
ogni giorno in ospedale, accompagnarlo periodicamente presso di questo o quell’ambulatorio (.)» 
determinerebbe motivo di sofferenza e soprattutto imporrebbe ai congiunti «nuove realtà di fondo e 
differenti modalità organizzative».
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Il danno parentale

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Informazioni tesi

  Autore: Federica Amoroso
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Lucio Ricca
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 159

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