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Il declino degli stati centrali: il caso del nazionalismo basco in Spagna

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Anteprima della tesi: Il declino degli stati centrali: il caso del nazionalismo basco in Spagna, Pagina 6
Vediamo come già esistano in questi anni di guerra autori baschi, 
come il basco-francese Joseph-Augustrin Chaho (autore di Voyage 
en Navarre pendant l’insurrection des basques 1830-35, Paris 
1836, nel quale per la prima volta i Baschi vengono definiti come 
nazione oppressa), che interpretano la prima guerra Carlista 
(1833-39)  come guerra dei baschi contro il regno di Castiglia (si 
schierarono dalla parte di Don Carlos, pretendente cattolico al 
trono di Castiglia), e identificano in Zumalacarregui il leader 
naturale della patria basca
7
 (Zumalacarreggui fu un generale basco 
che aveva combattuto contro le truppe napoleoniche negli anni 
dell’imperialismo francese; a lui spesso viene collegata la nascita 
della  guerriglia, essendo  riuscito con 27.000 uomini a tenere sotto 
scacco un esercito spagnolo di 100.000). 
Ma la guerra fu persa perchè la borghesia basca preferì accordarsi 
con la regina di Castiglia per il ripristino dei fueros (con la legge del 
25 ottobre 1839), e per una maggiore sicurezza nei commerci. 
Invece alla fine della seconda guerra carlista (1872-76) i fueros 
scompariranno definitivamente: anche questa volta i baschi si 
erano schierati dalla parte “sbagliata”: quella di Carlos VII. 
Los fueros scompariranno: il 21 luglio 1876, le Cortes di Madrid 
approveranno la loro abolizione, introducendo nel 1878 il concerto 
economico tra le amministrazioni provinciali basche e il governo 
centrale. 
Tale concerto economico si basava su di un’autonomia fiscale 
fissata con un sistema a quote, stabilite dal confronto tra governo 
centrale e governo provinciale, al cui prelievo erano obbligate le 
stesse diputaciones (centri amministrativi, province) basche; tale 
sistema resterà in vigore fino al 1937. 
Nel 1876 per la prima volta i Baschi furono obbligati a rientrare 
nella leva militare spagnola e a contribuire alla finanza pubblica 
spagnola; con questo avvenimento i Paesi Baschi si trovavano 
orfani del loro unico referente simbolico comunitario (los fueros) e 
per la prima volta divennero parte integrante dello stato spagnolo.  
Da questo momento le forze filo-forali si allearono intorno alla 
figura di un ex deputato: Fidel de Sagarmìnaga, forte iniziatore 
dell’attività di restaurazione dei fueros, e al tempo stesso fedele 
sostenitore dell’unità spagnola. In questo senso i foristi non 
coincisero con altri antecessori di Sabino Arana (fondatore del PNV, 
                                                 
7
 A.Botti, La questione basca, p. 34 
 7
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Informazioni tesi

  Autore: Andrea De Leo
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Andrea Graziosi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 84

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