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Il diritto al lavoro dei disabili

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Anteprima della tesi: Il diritto al lavoro dei disabili, Pagina 4
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occupare”
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 nel senso che tutti, nel corso della vita, possono sperimentare delle situazioni di 
svantaggio e di diversità che li rendono soggetti deboli e sfavoriti rispetto alla moltitudine 
della popolazione.   
La tutela dei soggetti disabili è sancita dall’art.2 Cost. secondo il quale ‘La Repubblica 
riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni 
sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di 
solidarietà politica, economica e sociale’ a fondamento proprio di quello spirito di solidarietà 
di cui la nostra Costituzione è portavoce. A rafforzamento della protezione dei soggetti di cui 
si sta trattando, l’art.3, 1°co. afferma che: ‘Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono 
uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di 
opinioni politiche, di condizioni personali e sociali’. Tale norma sancisce, pertanto, il divieto 
di discriminazione sulla base di quello status non soltanto personale, ma anche sociale, quale 
è appunto la disabilità; il 2°co. stabilisce che: ‘È compito della Repubblica rimuovere gli 
ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana 
e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale 
del Paese’, vale a dire impiegare quelle misure volte da un lato a diminuire quegli ostacoli 
fisici e non solo, i quali costituiscono ‘una barriera’, uno scoglio alla libertà e alla 
parificazione di quelle persone colpite da un handicap e che, per questo, si trovano in una 
posizione di inferiorità rispetto alla totalità dei consociati e, dall’altro, a favorire la 
partecipazione di queste stesse persone ai vari aspetti ed ambiti della vita sociale.  
A completare il quadro dei diritti riconosciuti e garantiti ai disabili, per quello che qui 
interessa, l’art.4, 1°co. (‘La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e 
promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto’) e l’art.38, 3° co. (‘Gli inabili e i 
minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale’) stabiliscono il diritto al 
lavoro al fine di realizzare il loro inserimento lavorativo attraverso il potenziamento delle loro 
residuali capacità e abilità.  
La Corte costituzionale stessa ha dichiarato “che non sono costituzionalmente, oltre che 
moralmente, ammissibili esclusioni o limitazioni dirette a relegare su un piano di isolamento e  
 
                                                           
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 C. COLAPIETRO, Dritto al lavoro dei disabili e Costituzione in Giorn. dir. lav. rel. Ind., n.124/2009, 608ss. il 
quale cita G. CORSO, I diritti sociali nella Costituzione italiana in Riv. trim. dir. pubbl., 1981, 755ss., spec. 759 
e 781

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Il diritto al lavoro dei disabili

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Informazioni tesi

  Autore: Karin Sangiorgio
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Andrea Bollani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 250

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