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Il linguaggio nei casi di 'bambini selvaggi' - Language in Feral children

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Anteprima della tesi: Il linguaggio nei casi di 'bambini selvaggi' - Language in Feral children, Pagina 3
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comprendono le regole grammaticali della loro madrelingua anche se nessuno gliele ha 
esplicitamente insegnate (cosa che avverrà successivamente a scuola). 
Varie teorie sono state formulate per spiegare tale fenomeno di acquisizione automatica. La più 
accreditata è la teoria generativa di Noam Chomsky, linguista statunitense, che afferma che le 
analogie strutturali che si riscontrano nelle varie lingue fanno ritenere che l’uomo abbia una innata 
“Grammatica Universale” (“Universal Grammar” o UG) cioè un meccanismo fatto di regole che è 
insito nel cervello e che permette all’uomo di imparare una lingua. 
Se è vero che un bambino esposto fin dalla nascita a una lingua e alle sue strutture è in grado di 
acquisirla in modo innato e molto naturale, sia essa italiano, inglese o giapponese, è altrettanto vero 
che esiste un periodo specifico nel quale il bambino non deve smettere di essere esposto agli input 
linguistici al fine di poter acquisire il 100% della madrelingua. 
Questo periodo è il “periodo critico” di cui parlò Lenneberg nel 1963: una finestra temporale che 
va dalla nascita alla pubertà. Se un bambino non viene mai esposto ad alcun input linguistico durante 
il periodo critico non sarà mai in grado di acquisire nessuna lingua come madrelingua (L1); se 
successivamente venisse a contatto con una lingua potrebbe acquisirla ma la sua non potrà mai 
essere considerata una L1, cioè una lingua completa e naturalmente acquisita, ma solo una seconda 
lingua (L2).  
Il riscontro più eclatante di tale fenomeno lo troviamo nei “bambini selvaggi” o “Feral Children”, 
bambini lasciati a sé stessi in età critica. Se un bambino non è esposto alla lingua nel periodo critico 
perderà la maggior parte dell’innata capacità di acquisire la lingua (UG) e i principi che ne regolano la 
grammatica. 
 
La storia può contare molti fenomeni di questo genere; e anche la letteratura. Mowgli 
[1] 
e    
Tarzan 
[2]
 erano Feral Children, bambini che si ritrovano nella giungla in età infantile e vengono 
cresciuti da animali, acquisendo il loro tipico linguaggio diverso da quello umano. Romolo e Remo
 [3]
 
vengono considerati Feral Children, abbandonati nel bosco dalla madre Rea Silvia e presi in cura da 
una lupa che garantì loro la sopravvivenza.  
Dal 1700 ai nostri anni vari casi si sono avvicendati; quelli più studiati vanno da “Wild Peter” e 
Victor of Aveyron, abbandonati in un bosco, a Kaspar Hauser chiuso in una cella oscura, a Genie 
Wiley, segregata in una camera e legata ad una sedia. Il caso più recente è quello del 2008 che vede 
Danielle Crockett come protagonista, anche lei legata ad una sedia e chiusa in una stanza 
 
[1] Rudyard Kipling, The Jungle Book, 1894 
[2] Edgar Rice Borroughs, Tarzan of the apes, 1912 
[3] 750 a.C., Remo è ritenuto il fondatore di Roma
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Informazioni tesi

  Autore: Elisa Sabatini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e letterature straniere
  Relatore: Roberta Mastrofini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 50

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Parole chiave

linguaggio
l2
sviluppo cognitivo
l1
isolamento linguistico
disfunzioni linguistiche
feral children
chomsky
grammatica universale
linguaggio bambini

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