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Il problema dei rapporti tra i testi di Qumran e il Vangelo di Giovanni: un bilancio alla luce degli studi più recenti

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Anteprima della tesi: Il problema dei rapporti tra i testi di Qumran e il Vangelo di Giovanni: un bilancio alla luce degli studi più recenti, Pagina 3
chiamati Isaia, La guerra dei figli della luce contro i figli delle tenebre e Canti di 
azioni di grazie (5)).  
Nel febbraio del ‘48 mar Athanasius mostrò i quattro Rotoli dei quali era entrato in 
possesso a due studiosi della American School of Oriental research, J.C. Trever e W.H. 
Brownlee, che resisi conto della preziosità dei Rotoli ottennero il permesso di trattenerli 
e di fotografarli. Si trattava di Isaia (chiamato poi Isaia A per distinguerlo dall’altro 
sopra citato), Commento ad Abacuc, Regola della Comunità (pubblicati negli anni ‘50-
’51) e un Rotolo in pessime condizioni chiamato in un primo momento Apocalisse di 
Lamec  da un frammento che si era staccato in cui appariva questo nome e detto poi 
Apocrifo della Genesi. I primi capitoli della Genesi  che costituiscono questo apocrifo 
aramaico sono stati identificati dall’Università Ebraica solo alla fine degli anni ‘50. 
Dei sette Rotoli che si trovavano nella grotta 1 tre finirono a Gerusalemme e quattro 
vennero portati da mar Athanasius in America all’inizio delle ostilità nel 1948, scoppiate 
in seguito alle scadenze del mandato britannico, alla proclamazione dello Stato d’Israele 
e all’occupazione giordana di una parte della Palestina
 (6). Dei quattro Rotoli finiti in 
America ben presto non si ebbe più notizia, ma dall’1 al 3 giugno del 1954 sul Wall 
Street Journal apparve un piccolo annuncio pubblicitario in cui i quattro Rotoli del Mar 
Morto venivano messi in vendita. Il 2 luglio 1954 un baule con quattro manoscritti su 
cuoio venne ceduto in cambio di 250.000 dollari (corrispondenti in lire italiane a circa 
150.000.000 dell’epoca): l’acquirente risultava essere una banca che non rivelava il 
committente. Il mistero sarebbe stato svelato solo il 13 febbraio 1955, durante una 
conferenza stampa del ministro israeliano durante la quale diede notizia che tutti e sette i 
manoscritti della prima grotta erano in possesso dello Stato d’Israele e ne costituivano 
patrimonio storico. 
Ma la travagliata storia dei sette Rotoli di 1Q non terminò così. Il neonato Regno 
hashemita di Giordania rivendicò subito il possesso dei manoscritti, giacché questi erano 
stati trovati nei territori occupati nel ‘48-’49, non solo ma il Metropolita mar Athanasius 
non ebbe più accesso a Gerusalemme e fu costretto a rimanere negli Stati Uniti perché 
ritenuto il responsabile della vendita dei quattro Rotoli allo Stato Israeliano e anche se 
l’esportazione illegale era stata dettata dalla grave situazione politica, l’annuncio sul 
quotidiano newyorchese sembrò in verità, se vogliamo accogliere la tesi del Soggin, un 
segnale convenuto. 
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Informazioni tesi

  Autore: Maria Arruzza
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1993-94
  Università: Università degli Studi di Messina
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Cesare Mmagazzù
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 49

FAQ

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