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Il raffrescamento passivo degli edifici storici. Sinergia tra massa termica e ventilazione naturale

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Anteprima della tesi: Il raffrescamento passivo degli edifici storici. Sinergia tra massa termica e ventilazione naturale, Pagina 3
3  L’architettura tradizionale del clima mediterraneo, in particolare, è caratterizzata da massicce murature 
portanti: questo tipo di involucro dall’elevata massa termica presenta una buona inerzia ma, dato il suo 
scarso isolamento, determina dispersioni consistenti. In generale, comunque, maggiore è l’inerzia termica 
dell’edificio, più lente sono le fluttuazioni della temperatura degli ambienti interni
7
. 
A tal proposito, è possibile affermare che  
una volta assegnati alcuni parametri (che spesso sono vincolanti quali l'area climatica, la posizione 
rispetto al sole, la destinazione dell'edificio), ciò che qualifica la prestazione termica dell'edificio è in 
massima parte il comportamento dell'involucro murario. E' questo che rappresenta l'elemento di 
separazione e di interazione tra il macroclima esterno e il microclima interno e come tale va progettato 
in modo che la sua risposta sia congruente con i requisiti di benessere termico e richieda il minimo 
ricorso possibile a sistemi ausiliari di climatizzazione
8
 
e ancora 
quanto più è efficace il comportamento del sottosistema involucro architettonico nelle sue interazioni 
col clima esterno, tanto minori saranno le correzioni che il sottosistema impianti tecnologici dovrà 
introdurre [...]
9
  
Questo è il concetto cardine della progettazione cosiddetta bioclimatica che ha condotto alla definizione di 
una nuova disciplina integrata nota come controllo energetico della progettazione. L’esperienza scientifica 
dei paesi del Nord Europa, incentrata sul contenimento energetico in regime invernale, deve essere 
rimodellata sulle peculiarità delle regioni mediterranee, caratterizzate da inverni mediamente rigidi, estati 
calde e consistenti escursioni termiche giornaliere
 10
. Nel caso italiano, il tema dell’abitazione passiva si 
traduce nella ricerca di una riduzione dei consumi energetici in regime estivo attraverso la protezione dai 
guadagni termici e delle relative tecniche di dissipazione. Non sempre i manufatti tradizionali consentono 
profondi interventi di riqualificazione dell’apparato murario o integrazioni impiantistiche. Lo studio ri-
propone, pertanto, alternative economiche e sostenibili, come il raffrescamento passivo degli edifici, che 
riconoscano la capacità dell’involucro di mediare le condizioni climatiche esterne così da limitare il ricorso a 
dispositivi meccanici ausiliari. In particolare, “la ventilazione naturale consiste nell’utilizzo delle forze 
naturali che generano il moto dell’aria per il raggiungimento del benessere termoigrometrico e per il 
controllo della qualità dell’aria”
11
.  
Il rilievo in opera delle caratteristiche ambientali di un edificio, soprattutto se in uso, non è sempre agevole 
poiché esige tempi relativamente lunghi di monitoraggio. Il ricorso a software di simulazione energetica può 
costituire un efficace ausilio per un’analisi di massima del comportamento reale dell’edificio e, attraverso la 
variazione dei parametri di settaggio, contribuire alle successive scelte progettuali. Questi strumenti trovano 
un’applicazione in diversi livelli di pianificazione: dall’abitazione del singolo utente, alle strategie di energy 
management di organizzazioni pubbliche o private, ai programmi territoriali
12
. 
Lo scopo di questo studio è quello di valutare la capacità degli edifici tradizionali massivi (non residenziali) 
di mantenere adeguate condizioni di comfort interne, evitando invasivi interventi di retrofit energetico, 
tramite la combinazione di inerzia termica intrinseca, ventilazione naturale notturna, limitazione dei carichi 
interni e dei guadagni solari.  
L’esperimento è stato condotto, a cavallo fra primavera ed estate, su due locali uso ufficio dell’ex Caserma 
Gaetano Abela, attuale sede della Facoltà di Architettura di Siracusa. Il caso studio è stato scelto per la 
                                                           7
 Gagliano A. et al., Synergic effects of thermal mass and natural ventilation on the thermal behaviour of traditional 
massive buildings, International Journal of Sustainable Energy, 2014, p. 2, passim. 
8
 Cammarata G., Elementi di impianti termotecnici, Vol. 3, 2005-2006, p. 9, in pdf. 
9
 Rubini F., Architettura bioclimatica, Levrotto & Bella, Torino, 1994, p. 4. 
10
 Classificazione climatica di Köppen, 1918-1936. 
11
 De Santoli L., Mariotti M., La ventilazione naturale. Il moto naturale dell’aria per il controllo delle condizioni 
ambientali, Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2011. 
12
 Ibid., pp.13-14, passim.
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Informazioni tesi

  Autore: Noemi Salerno
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Architettura
  Corso: Architettura
  Relatore: Francesco Nocera
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 129

FAQ

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Parole chiave

raffrescamento passivo
simulazione dinamica
free cooling
designbuilder
involucro massivo
time lag sfasamento
inerzia termica
decrement factor attenuazione
pmv ppd
valutazione ambiente termico

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