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Il riuso degli elementi strutturali in acciaio, tra progettazione architettonica e sostenibilità ambientale

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Anteprima della tesi: Il riuso degli elementi strutturali in acciaio, tra progettazione architettonica e sostenibilità ambientale, Pagina 4
7
Il riuso, inteso nella stessa direttiva come “qualsiasi 
operazione il cui principale risultato sia di permette-
re ai rifiuti di svolgere un ruolo utile”
3
, è dunque da 
considerarsi come una valida alternativa al riciclo in 
quanto costituisce un risparmio di risorse e di energia. 
E’ ormai un dato accertato che l’industria  
delle costruzioni incida pesantemente sulla produzione 
totale di rifiuti nel mondo, costituendo sia un problema 
in termini di gestione, in quanto comporta la ricerca  
di aree nuove ad essi destinate, sia ambientale,  
in quanto il trasporto e il trattamento dei rifiuti  
comportano grossi consumi energetici ed emissioni  
di gas serra nell’atmosfera.  
In certi paesi, come gli Stati Uniti e il Giappone,  
in cui la durata media del ciclo di vita degli edifici  
è più breve rispetto ai nostri standard, la mentalità  
del riuso ha più facilità ad affermarsi.  
Tuttavia, anche in paesi come l’Italia in cui l’attività 
edilizia è meno intensa rispetto agli Stati Uniti,  
i rifiuti da costruzione e demolizione costituiscono  
un problema e il riuso costituisce un’opportunità  
da non perdere. 
Il mio lavoro di Tesi affronta il tema della sostenibilità 
delle strutture in acciaio, la cui realizzazione compor-
ta notevoli  
consumi energetici ed emissioni di CO2  
nell’atmosfera: il processo siderurgico è, tra quelli 
industriali, il secondo massimo consumatore di energia 
primaria e la principale fonte di emissioni di CO2
4
 
nell’atmosfera. 
Tra tutte le possibili strategie attuabili per ridurre  
del 50% le emissioni di gas serra nell’atmosfera, 
secondo gli obiettivi presi al G8 di Toyako  
a Hokkaido nel 2008, viene in particolare sviluppata 
quella del riuso delle componenti strutturali in acciaio, 
che per la loro natura seriale e per il tipo  
di connessioni che utilizzano, si prestano meglio di 
altre ad essere recuperate, testate e reimpiegate in 
nuove costruzioni. 
Il riuso dell’acciaio richiama varie riflessioni, prime  
tra tutte la valutazione della fattibilità progettuale  
di tale operazione, che comporta problematiche  
sia di tipo compositivo che di calcolo strutturale. 
Questa tematica viene sviluppata attraverso  
l’elaborazione del progetto della nuova stazione  
di Genova Voltri (intervento previsto dal PUC 2012)  
in cui si ipotizza di utilizzare il 74% dell’acciaio pro-
veniente dal capannone industriale dell’ex Verrina, sito 
a meno di 100 m di distanza dall’area  
di progetto.  
Il risultato di tale processo è quello di realizzare  
una nuova struttura con un suo carattere estetico  
e un nuovo funzionamento statico a partire  
da elementi predefiniti (travi, colonne e capriate  
metalliche) con determinate proprietà meccaniche. 
L’effettiva fattibilità dal punto di vista ingegneristico  
è dimostrata attraverso una verifica della struttura,  
effettuata con il programma di calcolo SAP2000  
e in conformità delle Norme tecniche  
per le costruzioni del 2008. Per effettuare tale  
verifica è stato elaborato un modello agli elementi 
finiti della struttura che ne riproduca, con un buon 
livello di approssimazione, il comportamento reale.
Il materiale recuperato - che andrebbe, in condizioni 
normali, testato e certificato - è stato in questo caso 
“declassato” al livello più basso consentito dalla 
normativa edilizia (S235).  
Il tema della certificazione del materiale e, quindi 
della normativa, è dunque il primo degli interrogativi 
aperti da questo lavoro: ad oggi non esiste  
una normativa per il riuso dell’acciaio,  
pur trattandosi di un materiale testabile  
e certificabile anche dopo il suo utilizzo. 
In secondo luogo rimane da verificare l’effettivo 
risparmio energetico e di CO2, ad oggi  
difficilmente quantificabile essendo l’attività  
di demolizione selettiva (necessaria al recupero  
del materiale) molto legata al caso specifico  
in cui viene applicata e quindi poco adatta  
ad effettuare delle statistiche sul consumo energetico 
ad essa collegato. 
Lo stesso motivo rende complicata una valutazione 
economica del riuso, che rimane un tema  
da affrontare in prossimi sviluppi del lavoro al fine di 
garantire l’effettiva fattibilità della strategia proposta.
1  Service Contract on management of construction and demolition waste SR1, Final Report 
Task 2, European Commission (DG ENV), February 2011.
2  Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008, 
Articolo 4 Gerarchia dei rifiuti.
3  Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008, 
Articolo 4 “Gerarchia dei rifiuti
4  Energy Technology Perspectives 2010 – IEA International Energy Agency.”

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Il riuso degli elementi strutturali in acciaio, tra progettazione architettonica e sostenibilità ambientale

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Informazioni tesi

  Autore: Margherita Pongiglione
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Architettura
  Corso: Architettura
  Relatore: Chiara Calderini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 141

FAQ

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Parole chiave

sostenibilità ambientale
riuso elementi strutturali in acciaio
progetto di strutture in acciaio
sostenibilità del progetto di strutture
demolizione selettiva

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