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Il ruolo degli intangibles negli intermediari finanziari. Un’analisi empirica in un panel di banche europee

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9 A livello italiano e internazionale si sta sviluppando un fortissimo interesse per la misurazione e la rappresentazione delle risorse intangibili; Ł noto come numerosi e innovativi metodi di misura e valorizzazione degli intangibles siano stati proposti in letteratura negli ultimi anni3. La propagazione di tali modelli nella prassi aziendale e professionale Ł risultata per molto piø rallentata; situazione dovuta probabilmente allo scetticismo che ruota intorno alla valutazione degli intangibles, la quale risulta soggettiva e cos troppo lontana dalla realt tradizionale del bilancio. Come ci si aspettava, le risorse invisibili hanno fatto il loro ingresso in tutti i settori, compreso quello dell intermediazione finanziaria. Dopo la regolamentazione del settore finanziario, avutasi negli anni 90, le banche, infatti, hanno finalmente preso coscienza della loro natura di imprese e quindi, al pari di esse, vedono gli intangibles come risorse preziose per la creazione di valore. Ma come, quando e perchØ sono nati gli intangibles? 1.1 Le origini I primi contributi del Capitale Intangibile al processo di creazione del valore, risalgono al capitalismo dell ottocento pre-fordista, ossia alla fase introduttiva del capitalismo industriale nato in Gran Bretagna e poi successivamente diffusosi nell Europa Continentale. Si tratta di un periodo caratterizzato da forte scarsit di tecnologia, ove i metodi di produzione erano fondati su processi di trasformazione fisica di materie prime in prodotti finiti. Per l avvento di nuove tecniche di produzione dobbiamo attendere i contributi di Ford e Taylor (primi anni del 900) basati rispettivamente sulla scomposizione del prodotto e la parcellizzazione del lavoro in fasi elementari. Cos , l impresa intrapr ende il cammino verso la sua trasformazione in un sistema complesso, in cui il patrimonio conoscitivo si trasferisce dai beni strumentali all organizzazione. Prende avvio il distacco irreversibile tra la produzione del valore e la mera fisicit dei beni" 4. 3 Tra i metodi di misurazione piø conosciuti: EVA (Economic Value Added), Knowledge Capital Earnings, Market-to-book ratio, Value Chain Scoreboard, IAM (Intangibles Assets Monitor), BSC (Balanced Scorecard). 4 Vedi M. Doria, Intangible assets come driver per la creazione di valore , in Il sole 24 ore, 24 agosto 2004.
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Informazioni tesi

  Autore: Bice Valentina Iacobelli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Economia Aziendale
  Corso: Amministrazione delle Aziende/Management
  Relatore: Stefano Dell'Atti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 202

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