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Il ruolo dei Business Performance Analytics nella gestione dell'innovazione

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Anteprima della tesi: Il ruolo dei Business Performance Analytics nella gestione dell'innovazione, Pagina 10
15 
 
Innovazioni architetturali: 
massima resistenza al 
cambiamento.  
Es. e-banking 
Innovazioni creatrici di 
nicchia: limitata 
resistenza al 
cambiamento. Es.Sony 
walkman 
Innovazioni regolari: 
limitata (o assente) 
resistenza al 
cambiamento. Es. 
frigorifero+congelatore 
Innovazioni 
rivoluzionarie: elevata 
resistenza al 
cambiamento. Es. il forno 
a microonde 
Cambiamento 
legami 
esistenti/creazione 
di nuovi legami 
Dimensione 
commerciale 
Mantenimento/ 
rafforzamento dei 
legami esistenti 
Dimensione tecnica 
Mantenimento/rafforzamento 
delle conoscenze possedute 
Generazione di nuove conoscenze 
Figura 3:  Mappa di transilienza. Fonte: Grimaldi Munari (2005) 
 
riguardanti il design, i sistemi produttivi, le materie prime e i relativi fornitori, gli impianti e il 
know-how di base dell’azienda. Le seconde rimandano alla fattibilità commerciale 
dell’innovazione: le relazioni con i clienti esistenti, i canali di distribuzione e i servizi annessi 
alla clientela, le modalità di comunicazione. 
  
 
Tale modello è significativo e riportato in numerosi manuali sull’innovazione proprio perché 
considera anche quest’ultima dimensione, fondamentale per la nascita e lo sviluppo di un 
processo innovativo. Un cambiamento tecnologico derivante da un’innovazione può avere un 
duplice impatto su tali conoscenze: se da un lato può contribuire a generarne di nuove, dall’altro 
potrebbe non avere alcun effetto o, al limite, rafforzare quelle esistenti. Ciò permette di 
identificare quattro “classi” di innovazioni: le regolari, le architetturali, le creatrici di nicchia e 
le rivoluzionarie, come mostra la Figura 3 nella cosiddetta mappa di transilienza.  
Le architetturali modificano entrambi i tipi di conoscenza, rendendo obsolete le precedenti e 
costituendo così un tipo di innovazione completa. Le regolari, invece, mantengono o rafforzano 
le conoscenze esistenti, per tale ragione possono essere considerate innovazioni incrementali. Le 
innovazioni creatrici di nicchia modificano le conoscenze commerciali, ma lasciano inalterate 
quelle tecniche. Infine, un’innovazione è rivoluzionaria se mantiene o rinforza le conoscenze di 
mercato, ma soprattutto cambia, rivoluzionandole appunto, le conoscenze tecniche. 
 
L’ultimo modello, formulato da Christensen e Bower (1996, citato in Grimaldi Munari 2005), 
prende in considerazione un certo tipo di tecnologie, definite disruptive, che, tradotto, significa 
“portatrici di perturbazione”, o più precisamente “sconvolgenti, dirompenti”. Tali innovazioni,
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Informazioni tesi

  Autore: Lorenzo Visani
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Gestione Aziendale
  Relatore: Franco Visani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

FAQ

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Parole chiave

innovazione
software
controllo strategico
business intelligence
analisi dati
analytics
business analytics
criticità processi innovativi
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